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CREMONA

La torre di San Sigismondo è ingabbiata, lavori di restauro per circa tre mesi

L'intervento prevede particolare attenzione alla cupola, verrà risolto il problema dei piccioni, tutelate le esigenze di clausura delle monache

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

03 Giugno 2014 - 16:43

La torre di San Sigismondo è ingabbiata, lavori di restauro per circa tre mesi

Il campanile di San Sigismondo ingabbiato

CREMONA - Sono iniziati i lavori di posa del ponteggio intorno al campanile di San Sigismondo in vista di un restauro che avrà la durata di tre mesi. L'intervento è finalizzato al consolidamento strutturale della torre campanaria e al ripristino degli intonaci decorativi; particolare attenzione verrà rivolta alla cupola oltre che a risolvere, col posizionamento di apposite reti, l'annoso problema dei piccioni. L’intervento è stato affidato all’impresa edile Musoni di Cremona e allo Studio Blu Restauri di Fiorenza Ferrari e Danielle Simon, con sede a Castel Goffredo (Mantova). La direzione del cantiere è affidata allo studio di architettura Cristofoletti-Ghisolfi di Cremona.

«Saranno necessari tre mesi di lavoro - spiega il responsabile per i Beni culturali ecclesiastici della Diocesi monsignor Achille Bonazzi - il finanziamento avverrà in parte con i fondi dell’8xMille della CEI e in parte direttamente dalla Diocesi».

Da segnalare una particolarità: la predisposizione dell’impalcatura che avvolge il campanile è stata pensata con una attenzione alle monache domenicane e alle loro esigenze di clausura. Per questo il ponteggio è stato posizionato a partire dal campo sportivo adiacente alla chiesa anziché nel chiostro interno al monastero.

Altri interventi ad edifici sacri in città. A breve a Cremona inizieranno anche i lavori nella canonica della parrocchia di San Bernardo e quelli riguardanti il presbiterio della chiesa di San Pietro al Po. In questo caso l'intervento, sotto l'egida della Sovrintendenza, è stato affidato al quotato architetto Rova di Torino. Già aperto, invece, il cantiere a Persico Dosimo per far fronte ai problemi strutturali della parrocchiale, dove le ultime scosse di terremoto avevano provocato un peggioramento quadro fessurativo soprattutto a carico della controfacciata e delle navate laterali. Intervento affidato all'impresa Brognoli sotto la direzione dell'architetto Guido Chiari. Progetto dell'ingegner Guendalina Galli.

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