Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CASTELVETRO

Incendio nel 'solito' palazzo, c'è l'ombra del dolo

E' l'ultimo di una lunga serie di episodi poco edificanti in via Po, residenti esasperati per la difficile convivenza con cittadini stranieri

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

02 Aprile 2014 - 00:27

Incendio nel 'solito' palazzo, c'è l'ombra del dolo

I carabinieri sul luogo dell'incendio a Castelvetro

CASTELVETRO – C’è l’ombra del dolo su un incendio divampato nel tardo pomeriggio di lunedì 31 marzo in via Po, all’esterno del palazzo di località Ponticello finito più volte al centro delle cronache a causa delle “scorribande” di alcuni occupanti. Gli altri residenti, intanto, si dicono esasperati e hanno paura: negli ultimi anni la difficile ‘convivenza’ ha compreso diverse operazioni dei carabinieri, sgomberi, allacci abusivi alle utenze, allontanamenti dal territorio e denunce di vario genere ai danni di cittadini di nazionalità straniera.

L’ultimo episodio è appunto quello di lunedì quando a prendere fuoco è stata una baracca utilizzata come ricovero attrezzi. Fortunatamente l’intervento dei vigili del fuoco, due squadre arrivate da Cremona e da Fiorenzuola, ha limitato i danni. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Monticelli che hanno avviato le indagini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • cordamolle

    02 Aprile 2014 - 09:41

    Mandate questi relitti umani nel lussuoso attico della Boldrini,così potranno appiccare il fuoco là visto che lei tollera usi e costumi (??) di questi scarti......................

    Report

    Rispondi

  • themitch

    02 Aprile 2014 - 06:54

    Ma io mi sto chiecendo: farebbero questo nel loro paese? Probabilmente no perchè verrebbero puniti come si deve, invece qui da noi tutto è concesso grazie a leggi facilone e a pochi elementi che si sentono estremamente umanitari ma sfruttando le spalle di altri.

    Report

    Rispondi