L'ANALISI
30 Marzo 2026 - 15:39
La stazione di Capralba
CAPRLABA - Ampiamente superata quota mille sottoscrizioni per la petizione lanciata l’autunno scorso dai pendolari dei treni di Capralba, Casaletto Vaprio e Caravaggio. I viaggiatori chiedono che i nuovi diretti ‘sprint’ 10656 e 10651 per Milano e ritorno fermino anche nelle tre stazioni. Le oltre 1.100 firme raccolte online dal comitato potrebbero avere un peso sul tavolo di chi può decidere, in particolare Trenord e Regione, in vista della programmazione dell’orario estivo, in vigore da giugno.
I problemi si concentrano soprattutto il mattino. Senza la possibilità di salire sulla coppia di treni diretti (10656 e 10651) che collegano Cremona a Milano, i passeggeri di Caravaggio, Capralba e Casaletto Vaprio devono fare i conti con un ‘buco’ di oltre due ore nelle fasce più critiche. Secondo gli utenti, la scelta di Trenord consente un risparmio di dieci minuti complessivi di percorrenza. «Un beneficio marginale per alcuni passeggeri, che si traduce in un danno grave per intere comunità», la sottolineatura. Di qui la richiesta di rimodulare il servizio, aggiungendo le tre fermate ai diretti in questione.
Nell’ultimo periodo, inoltre, gli stessi utenti di Capralba, Casaletto Vaprio e Caravaggio, così come gli altri passeggeri della linea Cremona-Crema-Milano, via Treviglio, stanno subendo ulteriori disagi per la frequente cancellazione del diretto 10606 per il capoluogo regionale, una corsa di inizio giornata sempre molto utilizzata da lavoratori e studenti universitari. Quando anche questo treno viene soppresso, la fascia oraria senza più collegamenti con Milano si amplia ulteriormente. E non resta alternativa se non salire sull’auto e andare a Treviglio, dove però trovare un parcheggio è un problema. Ieri, intanto, ennesima cancellazione per il diretto per Milano 10606 delle 7.30.
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