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A S. Bernardo l’addio a Cimo

Chiuse le indagini: l’incidente fatale causato da un errore umano

Paolo Caboni

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29 Marzo 2026 - 18:07

A S. Bernardo l’addio a Cimo

CREMONA - La morte di Simone Bacchiega, detto ‘Cimo’ il paracadutista cremonese di 51 anni deceduto mercoledì al campo volo di Is Paulis, a Serdiana in provincia di Cagliari, è stata causata dalla violenta caduta al suolo al termine del lancio col paracadute. Queste le conclusioni della perizia effettuata nell’istituto di medicina legale di Cagliari dal Roberto Demontis venerdì. E il pm, Gilberto Ganassi, ha praticamente concluso le indagini sulle cause che hanno portato Bacchiega a perdere il controllo della vela a 40 metri dal suolo e a cadere rovinosamente a terra. Gli accertamenti condotti dalla compagnia dei carabinieri di Dolianova, competente per territorio, hanno portato alla conclusione che si è trattato di un errore umano. Il paracadutista si era lanciato da un altezza di 4mila metri e quando era a 40 metri dal suolo, ha infatti effettuato una manovra inconsueta, cioè una virata, che gli ha fatto perdere il controllo della vela e lo ha fatto schiantare a terra.

Intanto la salma è stata riconsegnata ai familiari. In particolare la sorella Michela, giunta la scorsa settimana da Cremona, ha espletato tutte le procedure burocratiche per trasferire la salma in Lombardia. Nella giornata di domani dovrebbe partire alla volta di Cremona, dove i funerali dovrebbero svolgersi mercoledì alle 10 nella chiesa di San Bernardo.

La morte di ‘Cimo’, per gli amici, ha destato molta commozione e sconcerto fra quelli che lo conoscevano. In particolare tra quelli che con lui avevano diviso la passione per il paracadutismo, di cui Bacchiega era appassionato ed esperto. 

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