L'ANALISI
29 Marzo 2026 - 14:29
Il sindaco di Solarolo Vittorio Ceresini con il comitato del tempio
SAN GIOVANNI IN CROCE / SOLAROLO RAINERIO - Un’onda di colori, profumi e inni sacri ha attraversato questo sabato il territorio tra San Giovanni in Croce e Solarolo Rainerio. Con la celebrazione del Vaisakhi, che segna la nascita della comunità del Khalsa, il Nagar Kirtan ha portato tra le strade un momento di altissima devozione. Non è stata però solo una ricorrenza religiosa: l'evento è diventato un ponte culturale, una festa vibrante che ha saputo coinvolgere e incuriosire tutti i cittadini.
La solenne processione ha preso il via da piazza Dante Alighieri a San Giovanni in Croce, vedendo la partecipazione massiccia di migliaia di devoti che si sono mossi verso Solarolo Rainerio. Lungo il tragitto, i volontari hanno distribuito ai passanti e ai curiosi il prashad (frutta secca), fermandosi spesso a spiegare il significato della ricorrenza a chi si affacciava sull'uscio di casa. A differenza di altre manifestazioni simili viste in passato in altre zone, l’edizione di quest’anno si è distinta per un’atmosfera di assoluta serenità, priva di qualsiasi tensione, segno di una maturità organizzativa e di un'integrazione ormai consolidata.

Il momento culminante, carico di emozione, è avvenuto verso la fine della cerimonia, quando il comitato del tempio Sikh ha voluto omaggiare con delle targhe di ringraziamento tutti gli enti che hanno garantito la sicurezza e la riuscita dell'evento: l’amministrazione comunale, la protezione civile ‘Le Aquile’, Padana soccorso e le forze dell’ordine. Particolarmente significativo il gesto di Vittorio Ceresini, sindaco di Solarolo Rainerio, che ha scelto di indossare il tradizionale turbante sikh prima della foto ufficiale con il comitato. «Ringrazio tutta la comunità per questo affetto», ha dichiarato il primo cittadino durante la consegna. «Questa celebrazione è diventata una tradizione fondamentale del nostro territorio. Siete una comunità integrata, bella, piena di colori e vita».

Il successo della giornata è stato frutto di una collaborazione senza precedenti. Romano Feroldi, per la protezione civile, ha sottolineato l'importanza del dialogo: «Questa manifestazione ci fa crescere reciprocamente. La vostra presenza è molto gradita e la realtà Sikh è in costante crescita positiva nel nostro tessuto sociale».
Anche i rappresentanti di Padana soccorso, che hanno garantito l'assistenza sanitaria, hanno espresso entusiasmo: «È stata una nuova esperienza bellissima, immersa in colori meravigliosi. Vi ringraziamo per la fiducia riposta in noi». Un plauso speciale è andato alle polizie locali dei due comuni. L'evento si è concluso con il consueto langar, il pasto comunitario gratuito, simbolo universale di uguaglianza. Il messaggio uscito dalle piazze di San Giovanni e Solarolo è chiaro: la diversità, quando gestita con rispetto e collaborazione, non è solo una convivenza, ma una vera e propria ricchezza per tutta la comunità.
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