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SICUREZZA

Con 22 ‘occhi’ due comuni sorvegliati

Nuove telecamere in arrivo per Casalbuttano e Corte de’ Cortesi: investimento di 90mila euro

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

26 Marzo 2026 - 15:31

Videosorveglianza, il Comune investe sulla sicurezza

CASALBUTTANO/CORTE DE' CORTESI - La sicurezza si costruisce pezzo dopo pezzo, incrociando presenza sul territorio e strumenti capaci di fare la differenza. A Casalbuttano e Corte de’ Cortesi la direzione è tracciata: più tecnologia e meno zone d’ombra. E soprattutto una rete che si allarga e si rafforza. Sono 22 le nuove telecamere pronte a entrare in funzione tra i due comuni, nell’ambito di un progetto condiviso dall’Unione che punta a rendere più capillare la videosorveglianza. Un investimento complessivo da 90mila euro: 40mila arrivano da Regione Lombardia, all’interno del bando dedicato al potenziamento delle dotazioni tecnologiche delle polizie locali, mentre i restanti 50mila saranno messi direttamente dalle amministrazioni coinvolte.

Un’operazione costruita a quattro mani. Il Comune capofila è Casalbuttano, con il sindaco Paolo Bandera in prima linea insieme al collega di Corte de’ Cortesi Maurizio Romanenghi e al comandante della polizia locale Luciano Baccanti. «Il progetto – spiega Bandera – nasce da un lavoro condiviso: abbiamo consolidato il sistema esistente e poi individuato le aree ancora scoperte o più esposte, decidendo dove intervenire per garantire un controllo più efficace».

La distribuzione delle nuove apparecchiature sarà equilibrata: undici telecamere verranno installate a Casalbuttano e altrettante a Corte de’ Cortesi, compresa la frazione di Cignone. Un territorio complessivo che conta poco meno di 4mila abitanti e che ora punta a diventare un modello di presidio diffuso grazie a un salto di qualità nella strategia. Le nuove installazioni andranno a colmare i vuoti della rete esistente e a rafforzare i punti più delicati. Via Bellini, in direzione della piazzola ecologica, è uno di questi: qui la frequenza di tentativi di furto ha imposto un’attenzione particolare. Poi la zona dietro la chiesa, oggi meno coperta, e l’area della stazione ferroviaria, dove un nuovo dispositivo affiancherà la telecamera a 360 gradi già operativa per eliminare un angolo cieco. Tra gli interventi chiave anche il nuovo varco di accesso alla frazione di Polengo, destinato a diventare un punto strategico per il controllo dei flussi in entrata e in uscita. Una scelta che risponde a una logica precisa: non solo osservare, ma tracciare, prevenire, intervenire con maggiore tempestività.

A Casalbuttano la base è già solida. Sono circa trenta le telecamere attive, comprese quelle per la lettura delle targhe. La centrale operativa è collocata negli uffici della polizia locale e consente una gestione completamente da remoto, attraverso un sistema di monitoraggio già rodato. Grazie ai nuovi innesti, la rete diventerà ancora più fitta, riducendo al minimo le zone non presidiate.

Dal livello regionale, il consigliere della Lega Riccardo Vitari definisce l’intervento «un investimento sostanzioso», sottolineando come «aumentare la dotazione della polizia locale sia fondamentale per rafforzare il presidio del territorio, tutelare i cittadini e migliorare le condizioni operative di chi è impegnato quotidianamente nei controlli». Perché il senso dell’operazione è quello di affiancare il lavoro degli agenti con strumenti capaci di moltiplicarne l’efficacia. Non sostituire la presenza umana, ma renderla più incisiva. Applicando un’idea chiara: costruire sicurezza attraverso una rete che non lascia spazi vuoti.

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