L'ANALISI
CREMONA E PROVINCIA
25 Marzo 2026 - 15:30
Luca Arcari, Claudio Villa, Remo Castelli
CREMONA – Essere riconoscibili per tutelare il cittadino dalle truffe in casa. Ma anche per serrare i ranghi del settore immobiliare nella lotta contro il fenomeno dell’abusivismo. È per queste ragioni, «divenute ormai sempre più urgenti», che le associazioni di categoria degli agenti immobiliari hanno chiesto alla Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia di reintrodurre il tesserino di riconoscimento. E la domanda è stata accolta.
Questa mattina, in sala Mercanti, il responsabile del registro imprese per la sede di Cremona, Nicola Maffezzoni, ha incontrato gli addetti del settore per chiarire le procedure. Il tesserino è obbligatorio, e le domande sono già aperte. Presenti in sala i rappresentanti delle tre associazioni di categoria cremonesi: Claudio Villa per Fiaip, Luca Arcari per Fimaa e Remo Castelli per Anama. «Di fronte alla recente raffica di truffe che ha preso di mira le case dei cremonesi – ha aperto Villa, chiarendo il senso dell’iniziativa – abbiamo deciso, come associazioni, di prendere una posizione chiara per tutelare la cittadinanza». Il riferimento è all’ormai collaudata truffa dei finti tecnici o, in questo caso, degli agenti immobiliari fasulli. Solita tattica: uno sconosciuto bussa alla porta chiedendo di poter vedere l’interno dell’appartamento, dicendo di essere alla ricerca di case in vendita; si accaparra la fiducia della vittima, tipicamente una persona sola o anziana; e ne approfitta per rubare. «Il cittadino, quando qualcuno bussa alla porta, deve sapere che chi ha di fronte – sottolinea Villa –. Siamo una delle poche figure professionali che può effettivamente entrare nelle abitazioni. Quella dell’agente immobiliare è una professione che, attraverso un percorso formativo stretto e attraverso una procedura, deve essere in grado di esibire un’abilitazione. Per l’utente, invece, sapere che chi entra in casa è una persona qualificata può essere di grande aiuto».
Il tesserino di riconoscimento, come ha chiarito Maffezzoni, «è già in vigore in alcune province, e non è una novità assoluta nemmeno per Cremona. Abbiamo deciso di riprendere questa usanza a seguito di una riflessione con i rappresentanti delle associazioni di categoria e con gli altri territori che sono di competenza della Camera di Commercio». Maffezzoni ha poi rilevato come la figura dell’agente immobiliare sia tuttora soggetta ad una «revisione continua», che andrebbe di pari passo con il rinnovo del tesserino: tra le ulteriori novità ipotizzabili per il futuro c’è anche «l’introduzione del praticantato» per i giovani che incominciano a praticare questo mestiere. La linea generale è anche quella di contrastare, per quanto possibile il fenomeno dell’abusivismo nell’ambito di questa categoria professionale: «Su questo fronte, l’impiego di un tesserino con relativa foto sarebbe utile a rafforzare il monitoraggio per contrastare il fenomeno - ha rimarcato Maffezzoni -, con la possibilità di verificare in modo immediato la regolarità degli addetti».
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