L'ANALISI
24 Marzo 2026 - 19:01
Gli studenti delle classi 2C e 3A durante lo spettacolo
CREMONA - Mentre la Repubblica muoveva i suoi primi passi, le donne combattevano una battaglia parallela. Iniziata, simbolicamente, proprio con quelle 21 voci femminili che parteciparono alla stesura della Costituzione italiana.
È stato questo frammento di storia ad ispirare la pièce realizzata interamente dagli studenti delle classi 2C e 3A della scuola media Virgilio: una lente attraverso cui i giovanissimi attori (e sceneggiatori) hanno riletto i drammi del presente, come lo spettro della violenza di genere. Un nome su tutti, quello di Giulia Cecchettin. Il titolo: ‘Ventuno rose rosse. Costituenti, offese, resistenti’.
E dopo mesi di fermento, scrittura e riscrittura durante le ore di laboratorio teatrale, che fa capo alle docenti referenti del progetto Cinzia Cavalli e Alessandra Fiori, venerdì scorso lo spettacolo è salito per la prima volta sul palco. «I ragazzi si sono esibiti a Rea Po — spiega Cavalli a margine della trasferta —. La sede è stata quella della cascina Villa Gaia, dove siamo stati accolti dai vertici degli Stati Generali delle Donne; in particolare dalla presidente dell’associazione, Isa Maggi». Presenti anche le autorità comunali, tra cui il sindaco di Rea Po, Claudio Segni.
«Il progetto — prosegue Cavalli — è nato per ricordare gli 80 anni della Repubblica, che ricorrono nel 2026. Il punto di partenza sono state proprio le 21 ‘madri costituenti’ che hanno partecipato alla stesura della Carta costituzionale. È la prima volta che le donne hanno ricoperto un ruolo importante nella società».
Con la loro composizione, i ragazzi hanno legato quella storia al presente: «Lo spettacolo parte da qui per poi allacciarsi al tema della violenza di genere: un richiamo all’oggi». La rappresentazione, racconta Cavalli, ha lasciato estasiato il pubblico di Villa Gaia. «Un’ora e dieci di spettacolo — prosegue Cavalli — scritto interamente dagli alunni delle classi 2C e 3A. C’è anche una canzone, composta da loro. Per la realizzazione della melodia, si sono serviti dell’intelligenza artificiale: uno spunto didattico alternativo per utilizzare questa tecnologia in modo positivo. Lo spettacolo ha avuto talmente tanto successo che la presente ci ha chiesto di replicarlo anche a Milano». I dettagli organizzativi sono ancora da definire.
«Il valore dell’iniziativa — conclude Cavalli — è duplice: da un lato c’è l’aspetto strettamente didattico e artistico. Dall’altro, c’è un percorso di prevenzione sul tema della violenza di genere, che la scuola porta avanti con convinzione». Un impegno che è stato riconosciuto e premiato anche a livello istituzionale proprio dagli Stati Generali delle Donne.
Nell’attesa della data milanese, il prossimo appuntamento è a Cremona, al Filo, l’11 maggio.
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