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Premio Moreni, tre cremasche sul podio

Vincono le ‘giovani penne’ Cazzalini, Donarini e Scarpelli. Menzione alla cremonese Ripari

Claudio Barcellari

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cbarcellari@laprovinciacr.it

23 Marzo 2026 - 19:50

Premio Moreni, tre cremasche sul podio

Arata, Ripari, Scarpelli, Cazzalini, Donarini e Virgilio durante la premiazione

CREMONA - «Abbiamo sempre un enorme senso di gratitudine verso il mondo scolastico, ed in particolare verso dirigenti e insegnanti che ci consentono di continuare insieme un percorso iniziato 10 anni fa. In tanti ci ringraziano per aver creato il Premio Letterario, ma in realtà siamo noi a ringraziare per quello che questa manifestazione ci dona, grazie alla possibilità che abbiamo di leggere dei temi profondi, ricchi di sentimenti personali, dai quali molto spesso noi adulti abbiamo bisogno di trarre insegnamenti».

Con queste parole il presidente di fondazione Fabio Moreni, Gianluca Arata, ha aperto la serata conclusiva del Premio Letterario intitolato al volontario cremonese ucciso in Bosnia Erzegovina il 29 maggio 1993, insieme ai compagni di viaggio bresciani Sergio Lana e Guido Puletti, durante una missione per il trasporto di aiuti umanitari a favore delle popolazioni flagellate dalla Guerra dei Balcani.

Proprio in memoria di Sergio Lana, in questa edizione — patrocinata dal Comune di Cremona — è stata anche individuata una composizione particolarmente meritevole dell’assegnazione di un premio intitolato al volontario bresciano, all’epoca ventenne. La mamma Franca Lana, intervenuta per la consegna del riconoscimento, ha emozionato il pubblico con un toccante intervento, ricordando i mesi successivi all’assassinio del suo unico figlio: ha ritrovato la pace solo dopo essere riuscita a perdonare i suoi assassini.

Folto il pubblico a fare cornice ai giovani partecipanti, frequentanti il triennio delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Cremona. Presenti il sindaco Andrea Virgilio, e Maria Antonietta Guarino, referente dell’Ust di Cremona, anche in questa edizione confermatasi al fianco della Fondazione per le funzioni organizzative. Il sindaco Virgilio, tra l’altro, ha osservato che «quando interloquiamo con i giovani spesso si può commettere l’errore esaltarli oppure di giudicarli troppo, mentre sarebbe opportuno lasciarli autentici».

Il pubblico presente alla premiazione

Grande soddisfazione negli occhi di famigliari, dirigenti scolastici e insegnanti nel vedere valorizzati questi giovani scrittori, anche dalle letture delle giovani attrici cremonesi Maddalena Parma e Francesca Poli, entrambe membri della Compagnia dei Piccoli di Cremona. Parma è anche conduttrice teatrale esperta nello sviluppo della creatività e delle abilità espressive, collaborando anche con altre realtà. Con Compagnia dei Piccoli porta un approccio dinamico che unisce narrazione, danza e formazione. Poli, con Compagnia dei Piccoli fin dalla sua fondazione del 2016, nel corso degli anni ha arricchito il suo percorso con numerose esperienze teatrali e oggi contribuisce attivamente alla crescita della compagnia come membro del direttivo.

Le attrici hanno anche letto le motivazioni dei riconoscimenti, come formulati dalla giuria, composta dalle professoresse Luisa Gentilia Arli, Simona Modesti, Maria Chiara Panizza, Roberta Di Nuovo e dal professore Marco Le Monache. Modesti ha illustrato le logiche di individuazione delle tracce e i successivi approcci valutativi adottati dalla giuria per arrivare alla determinazione dei vincitori. 48 gli iscritti a questa sesta edizione della manifestazione, 3 le tracce a disposizione dei partecipanti allo svolgimento del tema lo scorso 22 novembre nelle doppie sedi di Cremona e Crema.

A 11 dei finalisti - Anita Bergonzi, Aurora Toffa, Giacomo Marchi, Vanessa Pal, Giulia Palella, Chiara Marchesini, Alberto Secchi, Cristiana Raluca Matel, Isabella Gerevini, Camilla Carini e Teodora Compiani Pirani - sono stati attribuiti premi di 100 euro ciascuno. Per le prime tre classificate, premi rispettivamente di euro 300, 200 e 150. La prima classificata è risultata Anita Cazzalini del liceo Racchetti–Da Vinci di Crema, con la seguente motivazione: «Il tema proposto è sviluppato in modo originale tramite un dialogo tra 'questo' e 'quello', con riferimenti culturali decisamente pertinenti e argomentazioni che rivelano una particolare sensibilità; il tutto in una forma espositiva curata e lessicalmente appropriata».

Al secondo posto Giulia Donarini dell’Istituto Galileo Galilei di Crema, grazie ad un elaborato «esposto in forma scorrevole e accurata, che risponde alla traccia attraverso esempi, tratti dall’attualità, efficaci e opportunamente rielaborati; pregevoli i riferimenti alla famiglia. Rivela sensibilità e coinvolgimento emotivo». Terza classificata Kartika Scarpelli del liceo Racchetti-Da Vinci di Crema. Questo il giudizio espresso dalla giuria: «il valore della parola nella vita di ogni uomo è analizzato attraverso appropriati esempi sia culturali sia esperienziali, opportunamente approfonditi; il tutto in una forma corretta e scorrevole».

Gaia Ripari, del liceo Anguissola di Cremona, si è aggiudicata il Premio Speciale 'Sergio Lana', di euro 150, «per l’analisi puntuale e sensibile con cui viene messo in luce il diverso modo di utilizzare la parola, che può sollevare o abbattere un individuo. Si evidenzia, in modo particolare, il valore straordinario della parola di una madre, di una famiglia che ha perso un figlio».

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