L'ANALISI
24 Marzo 2026 - 05:10
MILANO - Trenta milioni di euro a fondo perduto messi a disposizione da Regione Lombardia hanno generato 81 progetti finanziati e oltre 88 milioni di euro di investimenti complessivi per l’ammodernamento e la messa in sicurezza degli impianti sportivi in tutte le dodici province lombarde.
È questo il risultato complessivo del Bando Impianti Sportivi 2025, misura fortemente voluta dal sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, con il sostegno del presidente Attilio Fontana, e presentato ieri a Palazzo Lombardia. In collegamento video il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi; tra i presenti anche Giacomo Ghilardi, vicepresidente Anci Lombardia, Marco Riva, presidente Coni Lombardia e membro Giunta nazionale Coni, e Debora Miccio, Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.


«Questo bando – ha dichiarato Picchi (nella foto qui a lato) – rappresenta una risposta concreta alla crescente cultura sportiva, stimolata anche dalle recenti Olimpiadi di Milano-Cortina. Oggi possiamo dirci profondamente soddisfatti: la misura ha funzionato, generando 88 milioni di investimenti per 81 progetti, suddivisi nelle due linee di finanziamento L1 (piccoli interventi) e L2 (grandi interventi). Ogni euro messo a disposizione dalla Regione ha prodotto un valore triplo, contribuendo così a lasciare un patrimonio duraturo alle comunità.
«Il successo del bando sta nella sua capillarità – ha aggiunto il sottosegretario –. Le domande hanno coinvolto tutte le 12 province lombarde, con una forte partecipazione dei piccoli Comuni.»
Ripercorrendo la genesi del bando, Picchi ha ricordato che la mappatura preliminare degli impianti ha confermato l’eccellenza lombarda in termini numerici: il 30% degli spazi sportivi italiani e il 20% degli impianti si trovano in Lombardia. Tuttavia, l’anzianità media è elevata – 42 anni e la distribuzione è disomogenea: le prime quattro province (Milano, Brescia, Bergamo e Monza Brianza) concentrano circa il 60% degli impianti regionali. Il bando ha voluto dare una risposta concreta ai bisogni, responsabilizzando i Comuni attraverso il cofinanziamento come prima premialità e riservando il 50% delle risorse ai Comuni sotto i 15.000 abitanti. La risposta è stata straordinaria: circa il 90% delle risorse è andato ai Comuni sotto i 15.000 abitanti e circa il 50% ai Comuni sotto i 5.000 abitanti. Una distribuzione finalmente più omogenea e attenta ai territori storicamente meno serviti.
Dalle necessità delle 12 province lombarde è nato il più grande bando regionale mai realizzato sugli impianti sportivi, con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro: 70 milioni in linee di credito dall’Ics e 30 milioni di contributi regionali a fondo perduto.
Particolare impatto sulle province di Brescia (21%), Bergamo (16%), Mantova (12%) e Cremona (11,1%).
Per la nostra provincia, tra prima e seconda linea del bando, sono nove i progetti finanziati, otto nella prima tranche e solo uno nella seconda, per un totale di 2.221.830 euro di contributi erogati che equivalgono al 7,4% dell’intero bando che permetteranno di rinnovare strutture essenziali per lo sport di base nei prossimi anni, garantendo spazi sicuri e moderni per ragazzi, famiglie e associazioni.
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