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IL COMMERCIO SOTTO LA LENTE

A Cremona 41 nuove vetrine, e il centro cambia volto

Positivo il saldo aperture-chiusure dei negozi di vicinato nel 2025: sono 632 su 1.796 attività

Claudio Barcellari

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cbarcellari@laprovinciacr.it

22 Marzo 2026 - 11:17

A Cremona 41 nuove vetrine, e il centro cambia volto

L’assessore al Commercio Luca Zanacchi e la vetrina di un negozio del centro storico di Cremona

CREMONA - È tutto fuorché desertico il paesaggio commerciale del centro storico, come dimostrano le performance relative al Duc (Distretto urbano del commercio) e registrate dal Comune di Cremona. Parla da sé il dato delle nuove aperture 2025: 41 negozi di vicinato, uno in più rispetto a quelli che hanno chiuso. La situazione è monitorata dai tecnici dell’ufficio Commercio e dall’assessore Luca Zanacchi, che di recente hanno preso parte a diversi tavoli di discussione e approfondimento dedicati, come quello di giovedì scorso al Milano Luiss Hub.

I dati, aggiornati al 31 dicembre 2025, registrano 1.796 attività presenti nell’ambito del Duc, di cui 632 negozi di vicinato su un’area di 1,76 chilometri quadrati con 17.176 residenti. All’interno del perimetro del Duc ci sono 632 negozi di vicinato, 179 pubblici esercizi, circa 500 attività produttive (liutai, fornai, pasticcieri, ecc.), 190 strutture ricettive (case vacanze, B&B, hotel, alberghi, ecc.), 147 acconciatori/estetiste e 148 attività minori (agenzie d’affari, catering, circoli privati, imprese funebri, solo per citarne alcune).

Numerose le iniziative con le quali l’anno scorso il Duc ha sostenuto la vivibilità del centro storico. A cominciare dai bandi, il cui elenco è fitto: tra gli altri, quello per la sistemazione di piazza Roma (Sviluppo dei distretti del commercio 2022-2024), promosso da Regione Lombardia, e quelli per il sostegno dei Distretti del Commercio e dei Distretti diffusi 2025 e per la concessione di contributi alle imprese e a progetti di promozione e sviluppo, entrambi lanciati dalla Camera di Commercio.

A questi si aggiungono iniziative quali il ripristino dello Shopper-Track, la realizzazione del nuovo regolamento Taxi (con l’emissione di 13 nuove licenze), la rimodulazione delle tariffe dei parcheggi e la riqualificazione di diverse aree del centro. Su iniziativa della Giunta, inoltre, il 4% degli oneri di urbanizzazione vengono destinati al Duc. Altro intervento dell’Ente in questo senso è stata la limitazione degli shop h24. Il tutto, in un contesto sempre più ricco di eventi cittadini: Record Store Day, la festa del Cioccolato, le Invasioni Botaniche (due edizioni), Lo Sbaracco, il mercato europeo, Eatinero Street food, i Giovedì d’Estate, la presentazione del mondiale di Super Bike 2025, il Natale a Cremona e il mercato di Forte dei Marmi.

In questo quadro, il paesaggio del centro storico appare mutato. Le strutture ricettive sono in aumento (+39), segnale di attrattività. Mentre soffrono le medie strutture (saldo -3), in città i negozi di vicinato tengono la posizione (+1). Infine, l’ottima performance dei servizi alla persona (+16) e delle attività produttive (+13) descrive una città che investe sulla cura della qualità della vita, e che si distingue per vitalità economica.

«Se da un lato l’economia cresce — precisa il Comune in una nota —, sarà necessario vigilare affinché il centro urbano non perda la sua anima garantendo che i servizi alla persona restino accessibili a tutti. Il 2026 si è aperto con questa importante consapevolezza e con l’altrettanto importante notizia dell’imminente apertura del nuovo bando di Regione Lombardia destinato proprio a sostegno dei Duc lombardi». Su questo fronte i competenti uffici comunali sono già operativi.

Ricapitola lo stato dell’arte l’assessore Zanacchi: «I dati aggiornati al 31 dicembre 2025 fotografano una città in profonda e vitale trasformazione. Sull’intero territorio comunale la tenuta dei negozi di vicinato, che registrano un saldo positivo nonostante le sfide del settore, e il “boom” delle strutture ricettive, dimostrano che Cremona è sempre più una destinazione attrattiva e, allo stesso tempo, una città capace di “fare”. Questi segnali di vitalità economica vanno oltre il semplice consumo e toccano direttamente la cura della qualità della vita dei cittadini».

«L’amministrazione non è spettatrice di questo cambiamento. Attraverso la cabina di regia del Duc, abbiamo introdotto azioni concrete: dalla rimodulazione delle tariffe dei parcheggi, con il ritorno alla gratuità nella fascia 13-15, allo stanziamento del 4% degli oneri di urbanizzazione direttamente a sostegno del Distretto. Abbiamo, inoltre, investito nel decoro urbano, nel monitoraggio dei flussi pedonali e in una strutturata programmazione di eventi».

«La sfida per il 2026, apertosi con l’importante notizia di un nuovo bando di Regione Lombardia, sarà quella di continuare a sostenere l’economia di prossimità in tutta la città. Il nostro obiettivo è garantire che il centro resti un luogo vivo e accessibile per tutti i residenti, dove i servizi alla persona rimangano un pilastro fondamentale del vivere quotidiano. I nostri uffici, che ringrazio per il costante impegno, sono già al lavoro per candidare un progetto al prossimo bando Duc di Regione Lombardia».

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