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SOLIDARIETA'

Le uova di Ail a sostegno della ricerca

L’iniziativa benefica in 35 piazze per finanziare day hospital e supporto psicologico

La Provincia Redazione

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20 Marzo 2026 - 08:33

Le uova di Ail a sostegno della ricerca

CREMONA - Tornano le ‘Uova di Pasqua dell’Ail’, l’iniziativa promossa per raccogliere fondi a favore della lotta contro i tumori del sangue. La presentazione si è svolta nella Sala consiliare della Provincia di Cremona.

Ad aprire l’incontro è stato il presidente della Provincia, Roberto Mariani, che ha sottolineato il valore territoriale dell’iniziativa: «Questa campagna rappresenta un momento importante di sensibilizzazione capillare su tutto il territorio provinciale, resa possibile grazie all’impegno dei volontari. Il sostegno alla ricerca e la vicinanza ai malati e alle loro famiglie trovano una risposta concreta e significativa da parte dei cittadini, segno di una comunità attenta e solidale».

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La conferenza è stata moderata dal responsabile di Ail Cremona e vicepresidente nazionale, Giuseppe Navoni, che ha illustrato i contenuti della campagna, ricordando come nei giorni della manifestazione saranno 35 le piazze coinvolte. «Le uova di Pasqua – ha spiegato – sono un simbolo di speranza per i malati. Il nostro obiettivo è non lasciare mai soli i pazienti e trasformare la solidarietà in cura concreta». Navoni ha inoltre evidenziato la destinazione dei fondi raccolti: in particolare, nel 2026 Ail Cremona intende finanziare il restyling della sala d’attesa del Day Hospital di Ematologia dell’ospedale Maggiore di Cremona e avviare un servizio strutturato di supporto psicologico rivolto a pazienti e familiari, sia all’interno sia all’esterno della struttura ospedaliera.

All’incontro hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni, della sanità e del volontariato. Il direttore generale dell’Asst di Cremona, Ezio Belleri, ha definito Ail «un valore aggiunto per una provincia estesa e complessa», sottolineando la rilevanza dei progetti dedicati all’accoglienza dei pazienti e al supporto psicologico. Il direttore dell’Unità operativa di Ematologia, Alfredo Molteni, ha ribadito come l’obiettivo sia «curare e guarire il malato nel suo complesso».

Tra i progetti presentati, particolare attenzione è stata dedicata al programma di assistenza psicologica per pazienti e caregiver, illustrato da Gabriella Leggio e Marika Rossetti. Leggio ha evidenziato l’importanza di intercettare precocemente le situazioni di disagio, soprattutto quando la malattia coinvolge famiglie con minori, per ridurre nel tempo l’impatto traumatico della patologia. Rossetti ha inoltre presentato il progetto di formazione dei volontari, definiti da Ail «il cuore pulsante dell’associazione», sottolineando il valore di una presenza consapevole e preparata accanto ai pazienti e alle loro famiglie.

È stata anche presentata la collaborazione con Avis. Il presidente provinciale, Cristiano Manfredini, ha ricordato la forza della rete territoriale composta da 52 sezioni comunali e oltre 16.600 tra donatori e volontari.

Sono intervenuti anche il consigliere comunale Giovanni Gagliardi e il referente della Pastorale della Salute della diocesi di Cremona, don Maurizio Lucini.

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