L'ANALISI
18 Marzo 2026 - 05:15
CREMONA - L’inverno demografico si fa sentire e lo si avverte anche in piccoli o medi cali di presenze nelle aule delle scuole di ogni ordine e grado che, sommati all’andamento degli anni passati, costruiscono un orizzonte tutt’altro che roseo. Così, dati alla mano, Giuseppe Bonavita, docente referente per assetti e innovazioni ordinamentali dell’Ufficio Scolastico Territoriale: «Il calo di iscritti c’è, ma se nell’anno in corso ha interessato le superiori, quest’anno investe primarie e medie — spiega —. Sulla scuola primaria il calo territoriale è pari al -4,64% con 2.364 iscritti contro i 2.479 di quest’anno. Le percentuali cambiano da distretto a distretto. Il Cremonese subisce una flessione del 4,2%, il Cremasco soffre di più, con un -9,46%, il Casalasco si attesta su un -8,79%».
Decisamente più contenuto è il calo registrato alle medie inferiori, che a livello provinciale si attesta al -2%, in linea col distretto cremonese. Fa meglio il Cremasco, con un -1%, nettamente in calo, invece, il comparto casalasco con un -5%.
«Con dati alla mano non ci saranno accorpamenti nei comprensivi come negli istituti superiori: manterranno le loro autonomie — continua Bonavita —. Ci sono alcuni plessi in difficoltà: il numero minimo per formare una prima è di 15 alunni, in mancanza di quel numero è difficile andare in deroga, ma col dirigente Imerio Chiappa e con i presidi e sindaci delle diverse comunità stiamo cercando scelte che non penalizzino i cittadini. Resta da sottolineare che siamo ancora in attesa dal Ministero e dalla Regione del contingente di organico sul prossimo anno scolastico».
Ed in merito all’andamento delle iscrizioni, l’istituto comprensivo Cremona 4 registra l’incremento maggiore alla primaria, con un +10%, mentre alla media segna un +5%, dietro il Cremona 2. Ed in merito osserva la dirigente Barbara Azzali: «La primaria Don Primo Mazzolari che ha ricevuto ben 62 domande, unica primaria nel territorio, tanto da dover formare tre classi. La scuola ha ricevuto domande anche da alunni di competenza di altre scuole. Anche il Bianca Maria Visconti mantiene un buon numero di iscrizioni: 45 — sottolinea —. I cremonesi hanno scelto il nostro modello educativo. Grande soddisfazione anche all’Anna Frank con 172 domande, un numero eccessivo per cui sono stata costretta a smistare circa 10 domande in altre scuole, in modo da formare 7 future prime».
Il segno più caratterizza, invece, gli iscritti dalle classi prime delle superiori con un incremento pari al +3,38% che equivale alla presenza di 3.150 ‘primini’ contro i 3.047 dell’anno in corso, un dato che aveva fatto urlare al tracollo perché partiva da 3.400 matricole nell’anno 2024/2025. «I dati delle superiori raccontano di un exploit dell’istruzione professionale che supera in percentuale l’incremento sia a livello regionale e nazionale — spiega Bonavita —. Con 562 matricole nei corsi professionali, l’incremento sul territorio provinciale è stato del 17,33%, i tecnico con 1.240 primini sono aumentati del 2,82% rispetto all’anno passato, in leggera flessione gli iscritti ai licei: 1.348 con un calo pari al -1,03%, in netta controtendenza con il trend nazionale».
E se l’istruzione tecnico/professionale ha la meglio, spicca il -9,63% del Torriani. Per la dirigente, Simona Piperno si tratta di «un calo che leggo come un effetto dell’inverno demografico, se poi devo andare nel particolare e nel calo dell’indirizzo informatico, credo che ciò sia dovuto anche a una consapevolezza di come il sistema non riesca ad accontentare le esigenze, dato che è sempre più difficile trovare docenti di materia. Il boom dei tecnici modello 4+2 è un fenomeno di cui tener conto, non da ultimo all’orizzonte c’è la riforma dell’istruzione tecnica, che rende il tutto un poco più incerto».
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