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Emergenza-urgenza, parte la formazione di gestione dei conflitti e tecniche di de-escalation

Sono 20 i professionisti – tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari – che hanno partecipato al primo appuntamento formativo rivolto ai professionisti del Pronto Soccorso e della Medicina d’Urgenza

La Provincia Redazione

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17 Marzo 2026 - 14:46

Emergenza-urgenza, parte la formazione di gestione dei conflitti e tecniche di de-escalation

Gli operatori di Pronto soccorso e Medicina di Urgenza che hanno partecipato al corso

CREMONA - Nei contesti di emergenza-urgenza, dove ogni giorno si intrecciano paura, ansia e fragilità, gli operatori sanitari si trovano ad affrontare situazioni ad alto impatto emotivo, che non di rado possono sfociare in comportamenti aggressivi. È proprio per rispondere in modo concreto a queste criticità che l’ASST di Cremona ha scelto di investire nella formazione, attivando un percorso dedicato alla gestione dei conflitti e alle tecniche di de-escalation.

Sono 20 i professionisti – tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari – che oggi, 17 marzo 2026, hanno partecipato al primo appuntamento formativo rivolto ai professionisti del Pronto Soccorso e della Medicina d’Urgenza, tra i servizi maggiormente esposti a queste dinamiche.

Il percorso nasce all’interno delle attività del Pronto Soccorso, diretto dalla dottoressa Francesca Co, responsabile scientifica del corso, con il coordinamento organizzativo di Carla Mestrini, coordinatrice della Medicina d’Urgenza e il supporto del collega Amedeo Bonazzoli (coordinatore Pronto Soccorso). Un’iniziativa che guarda al futuro: il corso sarà infatti replicato nei mesi di aprile e ottobre, con l’obiettivo di coinvolgere progressivamente un numero sempre più ampio di operatori.

La dottssa Elisa Dessy durante il corso


COMPETENZE RELAZIONALI PER GESTIRE IL CONFLITTO

A guidare il corso è stata la professoressa Elisa Dessy, che evidenzia l’importanza di un approccio sempre più consapevole: «In un contesto che vede una maggiore aggressività in ogni ambito si rende necessario per gli operatori sanitari acquisire conoscenze, competenze relazionali, mentali ed emotive per gestire al meglio gli attacchi verbali che arrivano dal cittadino. Diventa fondamentale proteggersi dallo stress, così che non diventi burnout, tutelando anche l’intera organizzazione».

L’obiettivo è chiaro: migliorare la relazione con pazienti e accompagnatori proprio nei momenti più delicati, contribuendo a garantire un ambiente più sicuro e una qualità dell’assistenza sempre più elevata.

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