L'ANALISI
15 Marzo 2026 - 14:33
PANDINO - Due nuovi laboratori e un mini caseificio, che saranno utilizzati non solo dagli studenti della Casearia, ma anche dagli iscritti al corso Its della Fondazione Agro risorse. «Senza dimenticare le aziende di trasformazione che vogliono fare sperimentazione per produrre nuovi formaggi», ha ricordato oggi Davide de Carli, vicedirettore della scuola di via Bovis, nell’illustrare agli ospiti le aree attrezzate con macchinari di ultima generazione.
In concomitanza con la Fiera di primavera, l’istituto superiore Stanga, di cui fa parte la Casearia, ha infatti deciso di inaugurare gli spazi.
Un’implementazione delle tecnologie per la trasformazione del latte, già in possesso del caseificio della scuola, resa possibile da una collaborazione diffusa, anche a livello di stanziamenti. In primis con la Provincia, poi lo stesso istituto Stanga, la Bcc Caravaggio e Cremasco, la Fondazione e l’azienda che ha materialmente realizzato gli impianti.
Per l’inaugurazione è arrivato a Pandino anche il preside dello Stanga di Cremona Carmelo Marino. Con lui la direttrice della Casearia Carla Bertazzoli e diversi docenti, oltre allo stesso De Carli. Non potevano mancare il sindaco Piergiacomo Bonaventi e Mauro Giroletti, sindaco di Sergnano intervenuto anche in rappresentanza dell’amministrazione provinciale, della cui è consigliere. E i consiglieri regionali Matteo Piloni e Riccardo Viari.
A significare il sostegno di tutto il cremasco alle attività della scuola di via Bovis, alla cerimonia hanno partecipato numerosi sindaci e il presidente dell’Area omogenea Gianni Rossoni.
Nei laboratori e nel mini caseificio ci sono attrezzature all’avanguardia, come la macchina del gelato (in Casearia già da anni gli allievi ne producono) e il micro birrificio. Lo Stanga ha poi acquistato gli arredi.
«Per questi nuovi spazi, abbiamo sfruttato tre vecchi magazzini dell’edificio adibito a caseificio che erano ormai in disuso», ha evidenziato Bertazzoli. Un recupero che ha comportato anche lavori edili.
Da parte degli ospiti e dello stesso dirigente dello Stanga, la sottolineatura dell’importanza della sinergia tra vari attori per raggiungere il risultato. Dopo il taglio del nastro e la visita guidata ai laboratori, anche il tempo per una degustazione di prodotti.
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