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Addio gelsi: «Erano ammalorati»

Il sindaco Cominetti risponde alle polemiche: «Riqualifichiamo l’area verde»

Antonella Bodini

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15 Marzo 2026 - 11:13

Addio gelsi: «Erano ammalorati»

PESCAROLO - Un post di lamentela sulle potature, più o meno selvagge, dei gelsi a Pescarolo era apparso qualche giorno fa sulla pagina Facebook ‘Sei di Pescarolo ed Uniti se’. «Come al solito, invece di potare si preferisce tagliare alla radice. Davano forse fastidio oppure c’è un senso in tutto ciò? Tra parentesi alberi protetti (gelsi). Si parla tanto di inquinamento e la zona Cremonese è una delle più esposte. Cerchiamo nel nostro piccolo di salvaguardare un bene primario per la nostra salute».

La risposta del sindaco Graziano Cominetti non si è fatta attendere. «Per quanto riguarda i due gelsi ai giardinetti di Via Roma a Pescarolo abbiamo dovuto tagliarli poiché ammalorati. E, per dovere di cronaca, già da tempo molti genitori si erano lamentati delle piante che quando facevano il frutto, more di gelso nero, sporcavano tutta la zona dedicata ai giochi per i bimbi con conseguenti lamentele del tipo ‘portiamo i vestiti da lavare in Comune’, per cui abbiamo colto l'occasione per toglierli».

Nel post alcuni cittadini pongono l’attenzione su un’altra potatura: quella dei tigli alla scuola dell'infanzia.

«Le piante da tempo creavano un sacco di problemi al vicinato – continua il sindaco - erano piante alte che più di tanto non potevano più essere potate, a meno di creare un disagio enorme alle piante esterne e decretarne la loro fine. Ma soprattutto non erano a distanza regolamentare rispetto al confine con le proprietà vicine per cui, fin tanto che ha retto la pazienza è andata sempre bene, quando si sono messi di mezzo gli avvocati, la cosa non è più stata sostenibile e quindi abbiamo dovuto procedere al loro taglio».

C'è un però. «Nell'incarico affidato alla ditta c'è anche la piantumazione di nuovi alberi che abbiano un impatto minore rispetto al vicinato (piante più piccole che dovranno essere posate ad una distanza di legge) e soprattutto stiamo ragionando, il progetto dovrebbe arrivare a brevissimo, alla realizzazione di un ampliamento della scuola con la costruzione di una nuova sala, ovvero uno spazio didattico che all'occorrenza diventi veranda aperta e crei uno spazio all'aria aperta ma protetta. Per cui in questo caso, è assolutamente comprensibile il disagio che ne consegue dall’abbattimento, ma tutto fa parte di un'idea più ampia che prevede anche la riqualificazione di quello spazio a verde». 

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