L'ANALISI
14 Marzo 2026 - 05:05
VIADANA - Approvando all’unanimità una mozione della lista di minoranza ‘Viadana Democratica’, presentata dal capogruppo Dimitri Bellini, il consiglio comunale ha detto sì alla proposta di prevedere che le aziende che lavorano in appalto, o in subappalto, per il Comune debbano applicare il salario minimo di 9 euro lordi all’ora.
«Siamo molto soddisfatti che il consiglio comunale abbia approvato la nostra mozione, pur aggiungendo un emendamento della maggioranza che si impegna a inserire delle clausole di salvaguardia del rispetto dei contratti nazionali nelle future gare d’appalto — spiega Silvio Perteghella, portavoce di Viadana Democratica».
Con questo voto, tutti i consiglieri hanno riconosciuto fondata l’esigenza di avere appalti comunali rispettosi della dignità del lavoro e delle persone. I Comuni spesso e volentieri nell’affidare appalti scelgono offerte al massimo ribasso per erogare servizi pubblici quotidiani. E poi i ribassi si ripercuotono altrettanto al ribasso sulle retribuzioni di chi lavora per tutti noi. Una retribuzione inferiore a 9 euro lordi orari viene spesso erogata, per esempio, al personale delle mense e delle cooperative di pulizia. Il ruolo del servizio pubblico, invece, è anche quello di dare l’esempio, cercando di garantire che negli appalti pubblici comunali non vi siano speculazioni o sfruttamento.»
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