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VESCOVATO

Avis al traguardo dei 75 anni

La sezione guarda al futuro contando su numeri consolidati: l’assemblea e l’appello ai giovani

Antonella Bodini

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redazione@laprovinciacr.it

13 Marzo 2026 - 17:05

Avis al traguardo dei 75 anni

Il diritto dell'Avis

VESCOVATO - Assemblea annuale per la sezione Avis di Vescovato: fondata nel 1951, quest’anno taglia il ragguardevole traguardo dei 75 anni di fondazione con più di 180 iscritti.

L’incontro è servito al direttivo, guidato dal presidente Giovanni Bottarelli, per fare il punto delle attività e il bilancio dell’annata appena conclusa. 

presidente

«Attualmente – spiega il presidente Bottarelli snocciolando i numeri con orgoglio – possiamo contare su un totale di 279 donazioni annue (84 di plasmaferesi) per un indice pro capite di 1,70. Abbiamo avuto cinque nuovi ingressi a fronte di qualche donatore che per motivi anagrafici ha dovuto smettere».

Ed ecco l’appello: «Siamo sempre alla ricerca di persone che volontariamente scelgano di compiere questo importante gesto – è l’invito del presidente –. E ricordo che si tratta di un gesto che non costa nulla, ma che salva vite».

L’Avis di Vescovato, oltre a cercare nuovi donatori, è sempre in prima linea nell’attività di volontariato e beneficenza e in quella di sensibilizzazione alla donazione.

«La nostra attività di sensibilizzazione prevede anche incontri nelle scuole per spiegare cosa sia il dono del sangue, come funzioni la donazione e soprattutto quanto sia importante. Siamo recentemente stati alle scuole elementari del nostro istituto comprensivo e devo dire che io e il dottor Moreno Porcari, direttore sanitario della nostra sezione, abbiamo trovato grande interesse e grande curiosità da parte degli alunni. Che hanno fatto domande davvero molto pertinenti e acute. Speriamo che tra loro ci siano futuri donatori, ne abbiamo sempre tanto bisogno».

grafico

I giovani per garantire l’attività del futuro. Non solo: a fine anno, la sezione, con quanto ricavato dalle donazioni, riesce sempre a ritagliare contributi da destinarsi a varie opere.

«Quest’anno abbiamo sponsorizzato la squadra di pallavolo del paese, La Rocca 2000, ma negli anni abbiamo donato per il rifacimento del tetto della chiesa ad esempio, o ancora per l’acquisto del defibrillatore installato in piazza Roma e dato in gestione per la manutenzione a Cremona Soccorso. La collaborazione con le varie realtà del territorio è molto importante: tutto quello che abbiamo proviene da un dono ed è giusto che venga poi donato di nuovo».

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