L'ANALISI
13 Marzo 2026 - 05:10
Il consiglio comunale di Piadena Drizzona
PIADENA DRIZZONA - Consiglio comunale indetto in concomitanza con una serata per il sì al prossimo referendum, la minoranza chiede il rinvio della seduta. Si accende la polemica politica a seguito della convocazione del consiglio comunale in programma, secondo l’ordine del giorno firmato dalla sindaca Federica Ferrari, lunedì alle 20.30.
I consiglieri dei due gruppi di minoranza Luciano Di Cesare, Enzo Locatelli, Luigi Pagliari e Matteo Priori chiedono il rinvio della seduta in quanto sempre alle 20.30 nella sala civica comunale si terrà il convegno “Giustizia giusta. le ragioni per il sì al referendum”, promosso da Forza Italia e dai due comitati per il sì. I consiglieri spiegano che il 5 marzo 2026 è stata fatta richiesta per usare la sala civica di via Aldo Moro il cui scopo era organizzare un incontro pubblico sul referendum sulla giustizia del 22-23 marzo per spiegare le ragioni del Sì. Come relatori sono già stati invitati: Carlo Maria Grillo giurista ed ex presidente della Corte d’Appello e l’avvocato Alessio Romanelli del Comitato per il Sì alla riforma costituzionale art.111. L’uso della sala – sottolineano – è stato autorizzato dal sindaco che successivamente ha convocato il consiglio comunale per il 16 marzo, data che coincide con questo incontro.
I firmatari dichiarano che «la concomitanza con un incontro di così importante rilevanza, dedicato all’approfondimento delle tematiche sul referendum determinerebbe per noi firmatari l’impossibilità di parteciparvi, qualora fossimo presenti alla seduta del consiglio comunale».
Per questo motivo i quattro consiglieri chiedono il rinvio dell’intero consiglio comunale. In alternativa, qualora non fosse possibile modificare la data della seduta, propongono di posticipare alla successiva riunione la discussione dei punti all’ordine del giorno dal numero 7 al numero 15, ossia le interrogazioni e una mozione presentate dalle minoranze.
La seduta infatti su 15 punti all’ordine del giorno ne prevede ben otto con documenti di chiarimenti (mozioni e interrogazioni) presentati al protocollo comunale tra il 6 febbraio e il 9 marzo. Gli altri punti in programma sono l’aggiornamento al documento unico di programmazione e le variazioni al bilancio di previsione.
La decisione adesso spetterà a Ferrari che tra oggi e domani, deciderà o meno di assecondare questa richiesta.
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