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AMBIENTE E FIUME

Guardie del Serio, il corso sulle ali della tecnologia

Dei 35 volontari del Parco, solo 20 ‘operativi’. Ma in arrivo le lezioni online per rimpinguare

Cristiano Mariani

Email:

cmariani@laprovinciacr.it

11 Marzo 2026 - 17:38

Guardie del Serio, il corso sulle ali della tecnologia

CREMA - «Sarebbe auspicabile disporre di forze nuove, altre persone intenzionate a impegnarsi in questo prezioso servizio». E nelle parole di Basilio Monaci, il presidente del Parco regionale del Serio, sta l’essenza di un nodo che l’ente, con quartier generale a Romano di Lombardia, punta a risolvere attraverso un’alleanza con gli altri staff di gestione delle aree protette lombarde. Vala a dire, quello dell’organico delle guardie ecologiche volontarie. Ossia il personale che veglia sui 7.848 ettari di estensione dello scrigno di biodiversità, che lambisce i territori di 28 comuni, per duecentomila residenti complessivi, a cavallo tra la provincia di Bergamo e quella di Cremona.

serio

Allo stato attuale, il Corpo del Parco conta 35 unità. Ma solo in 20 sono effettivamente «operativi», per dirla come come i rapporti stesi a fine turno. Gli altri 15, impegnati per lo più nelle attività di sensibilizzazione prevalentemente con gli studenti, per raggiunti limiti non possono ormai vantare la qualifica di guardie particolari concessa dalla prefettura. Il che significa l’impossibilità di stendere i verbali d’accertamento, leggasi elevare le decine di contravvenzioni che, mediamente in un anno, puniscono l’accensione di fuochi proibiti, gli abbandono di rifiuti e in generale i danni ambientali. Con sanzioni che vanno dai 172 ai 750 euro. E giusto in previsione della stagione in cui i comportamenti scorretti si moltiplicano, di pari passo con l’aumento delle presenze lungo i sentieri e nelle aree di sosta favorito dal rialzo delle temperature, il Parco conta di poter incrementare la dotazione dei propri ‘sorveglianti’ che, per «obbligo morale» trattandosi appunto di un’attività di puro volontariato, prestando un minimo di 168 ore annue di servizio, presidiando la fascia di competenza in coppia, per ovvie ragioni di sicurezza, utilizzando le quattro auto messe a disposizione dall’ente (di norma due destinate alle attività nel Cremasco).

Il presupposto per formare una guardia ecologica è l’apposito corso, organizzato col placet e soprattutto con i fondi regionali. E considerato che non dura meno di tre mesi e si conclude con uno specifico esame di abilitazione, il tutto con un costo di diecimila euro a carico degli enti coinvolti, l’organizzazione viene demandata a rotazione ai vari parchi. Al Serio è già toccato negli ultimi anni e pertanto non sarà il prossimo candidato ad occuparsene. Ma ecco che la tecnologia viene in supporto. La gran parte delle lezioni si svolge infatti online e quindi anche i residenti nella zona di competenza dell’ente potranno seguirle, superare il test finale e quindi prestare servizio lungo l’asta del Serio. «Noi, del resto, riceviamo già chiamate da persone interessate», spiega Rosi Frigè, storica responsabile del servizio di vigilanza del Parco. Insomma, manca solo la data del prossimo ciclo di lezioni. Ma i ben informati assicurano non tarderà troppo.

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