L'ANALISI
11 Marzo 2026 - 05:10
CREMA - Attualmente in città, tra case Aler e di proprietà comunale, ci sono 28 appartamenti popolari sfitti situati al piano terra. Il problema è che solo un paio potrebbero essere assegnabili a breve termine. Nel complesso quelli vuoti sono il doppio delle richieste, avanzate da persone con disabilità o comunque ‘fragili’, che avrebbero la necessità di un alloggio facilmente accessibile: le domande sono 14. Il problema è che da anni queste legittime necessità non vengono evase per la cronica mancanza di risorse. Il tema è stato oggetto di confronto nel consiglio comunale dell’altra sera.
«Solo riferendoci alla sistemazione dei 28 alloggi al piano terra — è intervenuta il vicesindaco e assessora al Patrimonio Cinzia Fontana — con una media di 30mila euro di manutenzione per ognuno, dobbiamo già da ora ragionare su un impegno di risorse intorno ai 900mila euro. Addirittura sarebbero il doppio in caso li utilizzassimo tutti per il cambio alloggi, perché dovremmo aggiungere i fondi necessari per la manutenzione degli appartamenti liberati da chi si trasferisce».

Fontana ha replicato ad una dettagliata interrogazione in merito, presentata dalla consigliera di opposizione Ilaria Chiodo. «Come ho già più volte avuto modo di sottolineare in passato — ha aggiunto — la necessità di manutenzioni, sia ordinarie sia straordinarie, è sempre più evidente. Anche perché gli interventi manutentivi sono imprescindibili, per poter assegnare l’alloggio, in quanto la normativa vigente prescrive, molto più che in passato, degli standard strutturali e impiantistici minimi da garantire. Senza dimenticare che la richiesta del cambio alloggi va a sommarsi e a incrociarsi sia con la graduatoria di chi abbia presentato domanda per una casa pubblica, sia con l’esigenza di garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria di quelle attualmente abitate. Complessivamente, quindi, tenendo conto di tutti i bisogni, una necessità di risorse ingenti».
Al momento l’ente ha in corso alcuni interventi. «C’è un’attenzione particolare anche su questo tema specifico del cambio di alloggi e stiamo creando le condizioni per poter offrire delle soluzioni alle richieste presentate. Per quanto riguarda i 16 alloggi al piano terra sfitti di proprietà comunale, tre sono stati recentemente sgomberati e attualmente siamo in attesa del preventivo da parte di Aler (l’Azienda lombarda per l’edilizia residenziale gestisce gli appartamenti comunali, ndr) dei lavori per ripristino. Per quanto riguarda gli altri tre, stiamo procedendo con le attività di recupero. Gli altri dieci risultano sfitti per carenze manutentive».
Di questi, due sono in via Ponte della Crema e sono parte delle quattro unità abitative per le quali era stato attribuito l’incarico di progettazione ad Aler per le manutenzione straordinarie. Il preventivo è risultato pari a circa 140mila euro e il Comune sta verificando le disponibilità, per poter procedere. Cinque hanno bisogno di lavori per un importo stimato tra i 10mila e i 30mila euro ognuno, mentre riqualificare gli ultimi tre costerebbe di più: oltre 30mila euro e fino a 50mila.
Ci sono poi le case Aler. Sono 12 gli appartamenti vuoti al piano terra. Uno è in attesa che inizino i lavori di ristrutturazione. Per otto la stima è tra i 10mila e i 30mila euro a intervento, per gli altri tre si sale tra i 30mila e i 50mila euro.
«Questo lavoro di mappatura ci permette di affrontare in modo integrato i diversi livelli di bisogno — ha concluso Fontana —: stiamo cercando di trovare risposte anche per il cambio alloggio».
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