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PIADENA DRIZZONA

Inner Wheel sostiene il Piano delle Arti dell’IC Sacchi

Una donazione della sezione di Casalmaggiore valorizza il progetto educativo che integra arte e apprendimento, offrendo agli alunni strumenti di crescita culturale, emotiva e creativa

Antonella Bodini

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redazione@laprovinciacr.it

08 Marzo 2026 - 17:21

Inner Wheel sostiene il Piano delle Arti dell’IC Sacchi

PIADENA DRIZZONA - Una donazione per sostenere una scuola dove l’arte in tutte le sue sfaccettature diventa tratto distintivo della missione educativa.

Piccola cerimonia informale nei giorni scorsi nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo G.M. Sacchi per la consegna di un contributo da parte della sezione di Casalmaggiore dell’Inner Wheel, una delle più grandi organizzazioni femminili di service al mondo e legata al Rotary Club, a sostegno dei progetti della scuola.

Ed in particolare alle attività nell’ambito del Piano delle Arti, tratto distintivo dell’Istituto Comprensivo.

«Per noi è un piacere ed un onore – ha spiegato la presidente Inner Wheel Marina Troletti Scomparinsostenere una scuola che mette al centro dell’attenzione l’arte come valore di crescita culturale. I nostri service sono sempre stati rivolti a bisogni di persone in difficoltà, ma volentieri ampliamo il nostro orizzonte sostenendo progetti che riguardano le generazioni di domani. Faccio mie le parole della nostra presidente nazionale Amelia Vella Sales sulla nostra mission e sul perché di questa donazione. L’Inner Wheel Italia è attiva nel supportare e attuare progetti volti a riconoscere l’istruzione e la cultura quali strumenti essenziali di sviluppo umano e sociale e la scuola quale istituzione deputata a trasmetterle. Affiancando ai percorsi di apprendimento quelli educativi, semi per futuro migliore. Che è tutto da costruire».

E proprio l’offerta formativa dell’IC Sacchi ha catturato l’attenzione delle socie casalasche.

«Il Piano delle Arti – o Arte X Cambiare è stato introdotto qualche anno fa per la valorizzazione dei talenti e il rinnovamento dell’offerta formativa, su tutti i plessi e su tutti i gradi, della nostra scuola – spiega il dirigente scolastico Umberto Parolini affiancato dalla collaboratrice Adelaide Piccinelli –. L’idea di base è di far rientrare l’arte come sfondo integratore della scuola, per la riscoperta degli stili di apprendimento, per dare un senso alle esperienze, emozioni, spazi personali di espressione».

Un approccio interdisciplinare in cui il potere delle immagini è perno per l’apprendimento, ma diventa anche strumento di crescita emotiva, cognitiva e riflessiva.

«L’arte è un mezzo per esprimersi e veicola il concetto di cultura consentendo alla scuola di educare. Per fare questo gli insegnanti sono preparati attraverso workshop e ai ragazzi vengono proposti progetti sulla lettura, sul linguaggio del corpo e sul giornale di istituto, scritto interamente dai nostri alunni».

La supervisione del Piano è affidata al direttore creativo Fabrizio Torchio, che coordina i progetti, e ogni anno a maggio viene allestita la Mostra ArtBook, un viaggio attraverso tutti gli elaborati di tutti gli alunni.

«Fondamentale per la riuscita del progetto è stata la collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia, Dipartimento di Scienze della formazione primaria. A livello nazionale, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa sta valutando la possibilità di promuovere ‘Arte per cambiare’ come buona pratica. Questo certifica la validità di questo modello». E di un progetto dove le dinamiche artistiche diventano potenzialità culturali e formative.

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