L'ANALISI
09 Marzo 2026 - 05:15
CREMA - Una crescita senza picchi, ma costante. Il commercio cittadino, almeno stando ai numeri forniti dagli uffici comunali, non conosce crisi. Le attività erano 637 a fine 2023, sono salite a 640 un anno dopo, per raggiungere quota 664 il 31 dicembre scorso, dunque con un'accelerazione nel corso dei 12 mesi.
Un bilancio positivo con una crescita complessiva del numero di esercizi pari al 3,7% in due anni.
In questo conteggio sono compresi i bar, i ristoranti e in generale tutte le attività di somministrazione. Il loro numero è rimasto quasi immutato tra il 2024 e lʼanno scorso: erano 235, sono saliti a 237.
«Questa costanza di dati positivi testimonia lʼimportanza del commercio per tutta lʼeconomia locale e il buono stato di salute del comparto – sottolinea lʼassessore alla partita Franco Bordo –: evidente come ogni settore sia inevitabilmente legato agli altri. Le attività di vicinato hanno bisogno di un tessuto economico sano, fatto di aziende che prosperano e danno lavoro, per mantenersi a loro volta in buona salute».
Nessuno in Comune e tra gli operatori del settore, si fa illusioni sul fatto che mantenere la barra a dritta sia scontato, specialmente in questa fase dove si sono riaffacciate pesanti incertezze economiche a livello globale.
«La situazione non aiuta a restare sereni – ammette lʼassessore –: il conflitto iraniano, oltre che da punto di vista umanitario, ha immediate conseguenze economiche. Evidente che il rialzo dei prezzi energetici vada ad incidere sulle attività commerciali e non solo, così come sul portafogli della potenziale clientela».
Se lʼimmediato futuro riserva nuove incognite, in città si lavora comunque con radicate certezze. «Sono quelle della piena collaborazione tra più soggetti, per mantenere vivace il nostro tessuto commerciale – prosegue lʼesponente della giunta Bergamaschi –: in primis gli esercenti, ben rappresentati dalle loro associazioni di categoria, che sono attente e seguono con proposte e iniziative lʼandamento dellʼeconomia. Tutto ciò permette di organizzare manifestazioni, appuntamenti ed eventi lungo tutto il corso dellʼanno spaziando su varie tipologie di iniziative che sono essenziali per coinvolgere il circondario e non solo».
Il boom turistico dellʼultimo decennio, originato dal film di Guadagnino, ha dato una grossa mano. «I visitatori lo dicono sempre: Crema ha dei bei negozi, e questo è il miglior barometro dello stato di salute del tessuto economico locale – conclude Bordo – poi cʼè il sistema che supporta. Infine non dimentichiamo che Crema è una città di servizi e questo va anche a vantaggio del Commercio. Il fatto di essere il punto di riferimento quotidiano per un territorio di 160mila abitanti conta e non poco.
Certo ci sono anche conseguenze negative, come il traffico, specialmente al mattino, dovuto allʼarrivo in città di migliaia di studenti delle superiori che vivono nei paesi del Cremasco e anche fuori territorio. Ma sono gli stessi ragazzi e ragazze che garantiscono un indotto per molte realtà della ristorazione e del commercio».
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