L'ANALISI
08 Marzo 2026 - 12:32
Un momento della gara a Pozzaglio
POZZAGLIO In queste ore il campo di tiro di Pozzaglio ed Uniti ospita la prima prova del campionato italiano di tiro dinamico sportivo, una delle competizioni più attese del calendario nazionale. L’evento ha portato sul territorio centinaia di tiratori da tutta Italia, confermando la crescente importanza di uno sport che negli ultimi anni ha conosciuto una forte espansione sia a livello nazionale sia internazionale. Il tiro dinamico sportivo nasce negli Stati Uniti negli anni Cinquanta dall’intuizione di un gruppo di tiratori guidati dal colonnello dei Marines Jeff Cooper, che iniziò a sperimentare competizioni nelle quali non contava soltanto la precisione, ma anche la rapidità e la capacità di affrontare percorsi di tiro complessi. Da allora questo sport ha avuto una diffusione straordinaria e oggi è praticato in oltre cento nazioni e coinvolge più di 200mila tiratori nel mondo.
Anche l’Italia è diventata uno dei Paesi di riferimento della disciplina. Il tiro dinamico arriva nel nostro Paese negli anni Ottanta e si struttura nel 1992 con la nascita dell’Associazione Italiana Tiro Dinamico Sportivo, da cui si svilupperà l’attuale Federazione Italiana Tiro Dinamico Sportivo (Fitds). Dal 2010 la federazione è riconosciuta dal Coni come disciplina sportiva associata e coordina l’attività agonistica su tutto il territorio nazionale. Oggi la Fitds conta oltre 5.500 tesserati, distribuiti in numerose associazioni sportive affiliate e impegnati ogni anno in un calendario di gare che va dalle competizioni regionali ai campionati nazionali fino agli eventi internazionali. La crescita del movimento italiano è stata riconosciuta anche a livello mondiale: nei mesi scorsi è stata infatti assegnata proprio all’Italia l’organizzazione del World Shoot 2029, il campionato del mondo della disciplina.
La gara di Pozzaglio ed Uniti rappresenta quindi non solo l’apertura della stagione sportiva italiana, ma anche una tappa simbolica di un movimento che, partito oltre mezzo secolo fa dai poligoni americani, è oggi diventato uno sport globale e in costante crescita.
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