L'ANALISI
08 Marzo 2026 - 05:10
CREMA - L’inverno, la stagione più favorevole per l’inquinamento da polveri sottili, è ormai agli sgoccioli e il bilancio della qualità dell’aria cittadina, tra l’inizio di dicembre e i primi giorni di questo mese – precisamente venerdì – è assolutamente positivo.
Rispetto al medesimo periodo dell’inverno 2024-2025, gli sforamenti delle Pm10 sono diminuiti del 25%, passando dai 29 di un anno fa, un dato comunque positivo, ai 22 attuali.
Di fatto, in meno di un giorno su quattro la qualità dell’aria cittadina è stata scarsa con le polveri che hanno superato i 50 microgrammi per metro cubo di concentrazione media, nell’arco delle 24 ore.
In entrambi gli inverni il dato più alto registrato dalla centralina dell’Agenzia regionale per l’ambiente di via XI Febbraio, è stato nel giorno i Capodanno.
Non certo per l’inquinamento prodotto dai veicoli, data la giornata festiva il traffico è molto contenuto, o per le emissioni industriali e del riscaldamento.
I principali responsabili di questa esplosione di Pm10 sono i fuochi d’artificio che, in barba alla moral suasion dell’amministrazione pubblica, vengono sparati in quantità industriali nella notte di San Silvestro.

In assenza di vento, la nube di particolato che sprigionano nell’esplodere rimane poi sospesa per ore e si deposita negli strati più bassi, influenzando non poco e in negativo la qualità dell’aria.
Il primo gennaio 2025 l’impianto di rilevamento, situato all’interno del parco dedicato a don Vincenzo de Maestri, aveva registrato una concentrazione media delle Pm10 nell’arco delle 24 ore pari a oltre 150 microgrammi per metro cubo.
Il primo gennaio di quest’anno è stata di 93 parti per milione.
Da due anni, ovvero proprio dall’inverno 2024-2025, il Comune ha scelto di aderire volontariamente alle misure temporanee anti smog di primo livello.
Quando per due giorni consecutivi le polveri sottili superano i 50 microgrammi per metro cubo d’aria, scatta il blocco dei veicoli più inquinanti: si tratta di quelli con motori omologati Euro 0 e 1 (gasolio, benzina, alimentati a gas) e omologati Euro 2, 3 e 4 diesel in modo esclusivo o dual-fuel, anche se dotati di dispositivo antiparticolato efficace.
Il divieto di circolazione entra in vigore dalle 7.30 alle 19.30, insieme ad altri come quello di utilizzo di camini e altri generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa.
I dati dell’inverno confermano sostanzialmente un trend già emerso nell’intero 2025, anno che è stato migliore rispetto al 2024. Le giornate di sforamento del limite delle polveri sottili erano infatti state il 20% in meno. Il dato rimane comunque ancora oltre la soglia massima indicata dall’Unione europea, pari a 35 giorni ogni 12 mesi, a garanzia della salute.
Nel 2024, le giornate in cui il livello medio delle Pm10 aveva oltrepassato i 50 microgrammi per metro cubo d’aria erano state 53, scese di 11 unità nel 2025.
Evidente che sulla qualità dell’aria incidano innanzitutto le condizioni climatiche. Lunghi periodi invernali senza perturbazioni favoriscono l’accumulo di polveri. Ad esempio negli ultimi giorni, dopo tre settimane di bel tempo, le Pm10 sono oltre la soglia da mercoledì.
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