L'ANALISI
06 Marzo 2026 - 17:00
CREMONA - Una montagna di lamette rubate un valore complessivo di 64mila euro. Sono emersi oggi, nelle aule del tribunale di Cremona, i contorni del maxi furto avvenuto in un magazzino della logistica di Agnadello, risalente al lontano febbraio 2018.
Sul banco degli imputati sono finiti i due sospetti complici: un 59enne dipendente dell’azienda logistica all’epoca dei fatti, rappresentato dall’avvocato Alberto Zucchetti, e un 63enne per il quale si è proceduto separatamente negli scorsi anni. I due, per gli inquirenti, avrebbero orchestrato il furto «con destrezza»: il carico di lamette Gilette Mach 3, proveniente dalla Polonia, era stato scaricato regolarmente dal dipendente del magazzino ‘basista’. Invece che riporlo insieme agli altri materiali scaricati però, quel bancale era stato accantonato in attesa dell’arrivo del complice. Poco dopo nel magazzino era arrivato un altro camion, anch’esso di una ditta di logistica, condotto dal co-imputato. Al riparo dagli sguardi dei colleghi il 59enne avrebbe caricato le centinaia di scatole di lamette sul mezzo guidato dal complice che si era poi allontanato indisturbato dal magazzino con la refurtiva.
Ad aggravare la posizione dell’uomo, per il quale è stata sospesa la prescrizione, pesa l’accusa di «aver commesso il fatto con abuso di relazione d’ufficio, in quanto dipendente della ditta derubata, e di aver cagionato un danno patrimoniale di rilevante gravità».
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