L'ANALISI
05 Marzo 2026 - 19:38
La stazione ferroviaria di Castelvetro
CREMONA - Il ripristino della tratta ferroviaria Cremona-Piacenza, chiusa al traffico passeggeri dal 2013, sembra più vicino: Regione Lombardia ha inserito l'ipotesi riapertura tra le linee guida dell'accordo quadro con Rete ferroviaria italiana, mentre Regione Emilia-Romagna ha avviato i confronti interni finalizzati ad individuare anche la copertura economica, che storicamente è sempre stata competenza emiliana. Vista l'unità di intenti, però, non si esclude una compartecipazione futura da parte lombarda.
«Dopo il confronto con l’assessore regionale Irene Priolo a margine di un incontro in Provincia a Piacenza, nelle scorse settimane, c’è stato un ulteriore summit interno coi funzionari – spiega il consigliere emiliano-romagnolo, ed ex sindaco di Castelvetro, Luca Quintavalla –. Fra qualche settimana ci sarà un’altra riunione, con Rfi, per iniziare a valutare gli aspetti tecnico-economici. È infatti necessario capire se il parco mezzi e il personale a disposizione consentono la riattivazione e in che tempi. A sostenere i costi è sempre stata l'Emilia, sul cui territorio si snoda la gran parte della linea, ma nulla vieta che si possa ragionare su una compartecipazione».
Regione Lombardia nell'accordo con Rfi ha ipotizzato il ripristino entro il 2030, che non è poi così lontano, mentre l'Emilia-Romagna sembra premere sull'acceleratore: «La speranza è di riuscirci prima», dice infatti Quintavalla. Una speranza condivisa dai sindaci, come la castelvetrese Silvia Granata, che insieme alla collega di Caorso, Roberta Battaglia, ha di recente sollevato la questione. La fermata di Monticelli d'Ongina non verrebbe invece inserita nell'eventuale riapertura della tratta, in quanto la stazione ferroviaria è ormai inutilizzabile e comunque troppo lontana dal centro abitato per risultare funzionale ai pendolari.
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