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Padania Acque, i lavori di efficientamento della rete idrica verso il termine

Progetto finanziato dal PNRR: nel quadro di questo piano su scala provinciale rientra anche il cantiere di via Lombardini, tassello finale della riqualificazione della centrale “Realdo Colombo”

La Provincia Redazione

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05 Marzo 2026 - 15:33

Padania Acque, i lavori di efficientamento della rete idrica verso il termine

Il cantiere in via Lombardini

CREMONA - Procedono verso la conclusione i cantieri del programma E.A.S.I. (Efficientamento Reti Acquedottistiche tramite Sistema Integrato), il progetto finanziato dal PNRR per migliorare le infrastrutture idriche della provincia di Cremona. Nel quadro di questo piano su scala provinciale rientra anche il cantiere di via Lombardini, tassello finale della riqualificazione della centrale idrica “Realdo Colombo”. L'opera, che si chiuderà entro la fine di marzo, prevede la posa di due sfiati automatici, dispositivi essenziali per una gestione ottimale delle pressioni di rete.

Le nuove apparecchiature aumenteranno l'efficienza idraulica e svolgeranno un ruolo preventivo rispetto a possibili sollecitazioni e danni alle condotte. L'installazione di questi componenti costituisce il passaggio propedeutico alla dismissione del serbatoio idrico della Torre Pretoria, all'incrocio tra via Lombardini e piazza della Pace. L'edificio storico, inglobato nel Palazzo Comunale, ha infatti cessato la funzione di accumulo dell'acqua potabile, oggi garantita dalle due vasche ristrutturate all'interno della stazione di rilancio “Realdo Colombo”.

«Con l'intervento in via Lombardini portiamo a compimento un percorso di ammodernamento tecnologico che ha l'obiettivo di rendere l'acquedotto di Cremona sempre più resiliente e performante - commenta l'Amministratore Delegato di Padania Acque, Alessandro Lanfranchi -. Grazie all'integrazione di sistemi di controllo avanzati e alla nuova Centrale idrica, siamo oggi in grado di gestire in modo efficiente i flussi idrici. Questo ci permette di ottimizzare il servizio per i cittadini del centro storico e, al contempo, di svincolare la rete da vecchie strutture di accumulo non più necessarie agli standard moderni di efficienza e sicurezza idraulica».

Sulla stessa linea l'assessora all'Ambiente del Comune di Cremona, Simona Pasquali: «Questo importante intervento sostenuto con fondi del PNRR potenzia la rete idrica cittadina rendendola sempre più efficiente e sicura. Si tratta di un ammodernamento reso necessario anche per fare fronte a eventi climatici estremi. C'è poi il tema del risparmio energetico che sarà garantito grazie a questo investimento strategico».

I lavori in via Lombardini rientrano in un investimento complessivo di 2,6 milioni di euro, coperto all'83% dal PNRR, dedicato alla centrale “Realdo Colombo”, primo acquedotto cittadino, in esercizio dal 1910. Il piano di aggiornamento si è articolato in tre fasi principali:

  • Potenziamento delle condotte, con il rifacimento delle tubazioni di grande diametro in via Realdo Colombo e nelle intersezioni con via Aporti e via XI Febbraio (500.000 euro);
  • Revamping tecnologico, con la ristrutturazione delle vasche di stoccaggio da 2 milioni di litri e l'installazione di un nuovo gruppo di pompaggio ad alta efficienza dotato di motori di ultima generazione (1,6 milioni di euro);
  • Sostenibilità e digitalizzazione, mediante un impianto fotovoltaico da 95,25 kWp che riduce del 30% i consumi elettrici e l'integrazione di sistemi per la gestione da remoto e il monitoraggio dei parametri idraulici.

Nel complesso, la riqualificazione consentirà un risparmio energetico di circa 100.000 kWh l’anno e una riduzione delle emissioni pari a 60 tonnellate di CO2 annue, con un sensibile miglioramento della qualità del servizio idrico.

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