L'ANALISI
03 Marzo 2026 - 15:51
Luca Zanacchi e Claudio Ardigò
CREMONA - Un intreccio di connessioni, di esperienze, di valori. La Corsa Rosa è rete, prima ancora di essere una podistica non competitiva. Lo sport diventa la trama di un progetto di sensibilizzazione nel tessuto sociale del territorio. Si è insistito molto su questo aspetto nel corso della presentazione dell’evento di domenica 8 marzo. Un vernissage che ha fornito un’immagine precisa e potente in proiezione della sedicesima edizione: la presenza questa mattina, martedì 3 marzo, in Comune a Cremona di numerosi rappresentanti di istituzioni e associazioni va a sottolineare proprio questa grande capacità della manifestazione di fare sistema sui temi della lotta alla violenza sulle donne, la parità di genere, i corretti stili di vita e il benessere.
Durante gli interventi sono emerse le varie prospettive della Corsa Rosa. Presentata da Claudio Ardigò, fresco presidente provinciale Uisp, sono intervenuti Luca Zanacchi per il Comune di Cremona, Graziella Locci per l’amministrazione provinciale, Stefano Manfredi e Laura Rubagotti per Ats Valpadana, Giorgio Scivoletto per Asst Cremona, Alberto Ferrari dell’Aselli, Jurin Frigeri della Polizia Locale, Massimo Ghezzi di Stradivari Team, Lucia Scaltriti di Lilt Cremona e Alberto Lancetti del Coni. La forza del progetto è proprio nella capacità di avere radicato nel territorio in modo profondo i suoi messaggi che trasmette ogni volta con rinnovata energia.
Sono attesi circa 1500 partecipanti, tra podisti e camminatori: il ritrovo è domenica dalle 8 alle Colonie Padane, con partenza alle 9. Si può scegliere tra due percorsi, uno di poco superiore ai cinque chilometri e l'altro di poco oltre i dodici chilometri. C'è grande entusiasmo, con la voglia di fare di nuovo centro. E di fare rete.

Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris