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DUBAI SOTTO ASSEDIO

«Dieci giorni di lavoro tra tensione e attese»

Giuditta Rossetti, fondatrice di Acqualai, rimane ferma in hotel dopo la cancellazione del volo verso l’Italia, mentre le esplosioni colpiscono il terminal dell’aeroporto e cresce l’incertezza sui rimborsi

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

03 Marzo 2026 - 11:46

«Dieci giorni di lavoro tra tensione e attese»

 Giuditta Rossetti

CREMONA - Giuditta Rossetti della ditta Acqualai, brand di creme solari sostenibili, ha trascorso dieci giorni a Dubai per incontrare buyers del settore cosmesi e sabato si trovava in aeroporto per prendere il volo che l’avrebbe riportata in Italia. È stata fermata al gate e da tre giorni è all’Hotel Delano, dopo avere riprogrammato ipoteticamente il volo per il 4 marzo: «Chiaramente non sappiamo se effettivamente per quella data lo spazio aereo sarà stato riaperto - racconta la cremonese -. Mentre ero in aeroporto prima è stato annunciato il ritardo, poi la cancellazione e infine sono arrivati addetti della Emirates ad informarci. Ci hanno detto di attendere e che ci avrebbero collocati in strutture tramite voucher. Non ho voluto aspettare e mi sono mossa per conto mio, per fortuna: poco dopo hanno bombardato il Terminal 3 che era quello dove mi trovavo. Ci hanno comunicato che le spese dovrebbero essere rimborsate, ma al momento molti hotel chiedono di anticipare la cifra. Contattare i numeri di assistenza è complesso perché sono intasati, così restiamo in attesa di indicazioni. A ogni esplosione, intanto, tremano i vetri dell’hotel. C’è grande organizzazione, ma la tensione non manca».

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