L'ANALISI
02 Marzo 2026 - 20:18
Elisabetta Gosi Carutti
CREMONA - «Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso». È con una frase dell’autrice americana Anne Herbert che i familiari salutano Elisabetta Gosi Carutti, spentasi oggi serenamente all’età di 80 anni. È il figlio Matteo Gosi a ricordare la sua figura, dedita alla cultura e all’arte ma anche alla solidarietà verso chi soffre. «Mia mamma aveva studiato Belle arti in Accademia, con particolare attenzione al restauro — racconta —. L’impegno per la cultura e il mondo della musica e delle arti è stato sempre importante per lei, motivo di impegno concreto all’interno della comunità cremonese».
Il nome di Elisabetta Gosi Carutti è inscindibilmente legato alle attività della Camerata, ensemble musicale per anni sostenuto dal padre, ma anche all’attività degli Amici del Museo Civico Ala Ponzone, sodalizio finalizzato a promuovere e valorizzare le collezioni cremonesi. Non meno importante è stato il ruolo ricoperto all’interno del CdA di Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli.
«Negli ultimi anni aveva dato vita allo Studiolo, uno spazio culturale in cui organizzava incontri di approfondimento e conoscenza delle arti in senso lato — continua il figlio —. Agli aspetti di carattere culturale si affiancano quelli legati alla solidarietà, con le attività portate avanti con Gli amici dell’ospedale».
La camera ardente è allestita presso Lo Studiolo di via Beltrami domani e mercoledì. I funerali giovedì alle 10 in Cattedrale.
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