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Diritto allo studio: ecco i servizi alle famiglie

Il piano per le scuole approvato in consiglio dalla maggioranza: quattro contrari e un astenuto

Pierluigi Cremona

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pierluigi.cremona@virgilio.it

03 Marzo 2026 - 05:15

Diritto allo studio: ecco i servizi alle famiglie

CASALMAGGIORE - Tanti investimenti sulla scuola da parte dell’amministrazione ma anche un calo di iscrizioni ‘figlio’ del calo demografico. Il consiglio comunale ha approvato il piano del diritto allo studio 2025/2026 con 12 voti favorevoli, 4 contrari e 1 astenuto. Un documento che conferma l’impianto dei servizi scolastici cittadini, ma che ha acceso un ampio dibattito politico.

«Ogni anno che trascorre è motivo di incentivo, ricerca e riflessione sui servizi offerti alle famiglie a supporto del buon funzionamento delle scuole nei vari plessi, ognuno con le proprie caratteristiche ed esigenze per ordine e grado. Il Piano è steso in sinergia con tutti gli assessorati (Bilancio, Lavori pubblici e manutenzione, Cultura e Servizi sociali) e nasce anche grazie ad un continuo confronto con le varie realtà scolastiche, affinché il Comune non sia inteso solamente come l’ente locale da cui ricevere assistenza e contributi ma anche partner attivo e partecipe per una formazione continua e permanente dei cittadini futuri», ha spiegato l’assessore all’Istruzione Sara Valentini.

Particolare attenzione è stata riservata al nuovo bando mensa, che ha introdotto un riconoscimento concreto ai prodotti del territorio, anche grazie alla collaborazione con il distretto Bio. «Non vogliamo fare deroghe se non strettamente indispensabili», ha precisato l’assessore, evidenziando come la nuova azienda incaricata condivida questa impostazione. Valentini ha inoltre proposto al consiglio comunale un pranzo alla mensa della scuola Marconi per toccare con mano il servizio. Sul piano organizzativo, l’ufficio scuola ha ampliato gli orari di apertura, rispondendo alla richiesta delle famiglie di poter accedere anche il giovedì mattina. Tra gli interventi strutturali, è stata ricordata la riorganizzazione degli spazi del Cpia alla scuola Diotti, con l’assegnazione di ulteriori locali.

È stata anche trattata la chiusura della scuola dell’infanzia ‘San Giuseppe’, gestita dalla diocesi di Cremona. Il Comune ha cercato di garantire la continuità quantomeno del ciclo triennale presso l’asilo comunale, ma non è stato raggiunto un numero sufficiente di adesioni. Per venire incontro alle famiglie che si sposteranno alla Marconi, dove l’orario termina alle 16.30 rispetto alle 18 del San Giuseppe, l’amministrazione sta valutando l’attivazione di un doposcuola integrato con il servizio di prescuola già in fase di appalto.

Dalla minoranza Alessia Tascarella ha ricordato che viene posto in approvazione un piano a tre mesi dalla fine dell’anno scolastico in oggetto e ha evidenziato un calo di circa quindici alunni alla scuola Marconi, non imputabile solo alla diminuzione delle nascite ma anche alla riduzione di bambini già iscritti, che hanno cambiato scuola. «Altre scuole mantengono i numeri dell’anno scorso e in alcuni paesi anzi crescono». Da parte di tutti è stata espresso rammarico anche per il Piedibus, fermo a 14 iscritti, e per la chiusura della San Giuseppe.

«Casalmaggiore non può avere la stessa offerta formativa, ad esempio, di Varese», ha affermato invece Luciano Toscani, chiedendo un’analisi politica delle cause della perdita di studenti. Tra i temi sollevati anche il rilancio della biblioteca Mortara come spazio studio per studenti e universitari e il potenziamento dei progetti di educazione alimentare legati alla mensa. Annamaria Piccinelli ha riconosciuto lo sforzo nel coinvolgere le realtà economiche locali nella mensa.

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