L'ANALISI
02 Marzo 2026 - 05:20
Il tratto di via Milano che collega l’ex statale Codognese al centro abitato e il sindaco di Spinadesco Roberto Lazzari
SPINADESCO - Le ordinanze dei Comuni possono anche piacere e far tirare un sospiro di sollievo ai cittadini che sono chiamati a rispettarle. Specialmente se fanno rimuovere i cartelli di divieto di accesso e regalano strade nuove di zecca. Più larghe e più sicure. Insomma come quella che ha firmato venerdì la responsabile del servizio tecnico di Spinadesco per riaprire al traffico la via Milano che collega l’ex statale Codognese al centro abitato, chiusa da inizio dicembre.
Una notizia attesa e molto importante. Ci sono però tre provvedimenti «collaterali»: non potranno utilizzarla per arrivare in paese i camion con portata superiore alle tre tonnellate e mezzo, ad eccezione di quelli che eventualmente dovessero raggiungere i campi che circondano la direttrice e che continueranno quindi a percorrere via delle Industrie; la velocità massima delle auto dovrà essere dei trenta all’ora (un limite per ora temporaneo) e non bisogna sorpassare.
Le ragioni di queste prescrizioni tecniche ci sono e vogliono tutelare prima di tutto la sicurezza pubblica: perché si assesti del tutto il manto stradale devono passare quattro mesi e l’asfalto definitivo arriverà ovviamente quando le temperature saranno più miti. Anche la segnaletica orizzontale non è definitiva, ma il Comune ha voluto comunque aprire la strada, come recita l’ordinanza «per agevolare l’utenza che necessita di accedere alla ex strada statale 234 e l’accesso dei proprietari ai loro fondi».
La spesa complessiva dell’investimento, pari a 646 mila euro, è stata sopportata interamente dall’acciaieria Arvedi e progettata dalla società Centropadane Engineering. L’intervento rappresenta infatti, come ha precisato il sindaco Roberto Lazzari, «il corrispettivo in opere per l’acquisto da parte dell’azienda di una porzione del sedime stradale di viale Marconi, all’intersezione con via delle Industrie; questo accordo consente al Comune di Spinadesco di ottenere un significativo miglioramento infrastrutturale senza gravare sul bilancio comunale.»
La cessione del tratto di Viale Marconi diventerà effettiva solo dopo il collaudo positivo dell’ampliamento di Via Milano. Inoltre l’acciaieria si farà carico di tutti gli oneri, dalla direzione lavori alla manutenzione per eventuali vizi che dovessero emergere nei primi dieci anni. «L’ho percorsa davvero con vero piacere e forse sono stato uno dei primi a farlo» – rileva entusiasta un genitore di Spinadesco – «spero che ora finalmente potranno passare di qui anche i pullman di linea e quello che trasporta i nostri bambini alle scuole di Sesto, risparmiando quindi tempo ogni giorno».
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