L'ANALISI
01 Marzo 2026 - 10:40
Leo Gassman a Sanremo e Alessandro Casal di Pescarolo con Francesco Savini e Mattia Davì
PESCAROLO - Nell’assolata estate cremonese, in campagna, in mezzo ad un prato. È nata così, a Pescarolo, la canzone che Leo Gassmann ha portato sul palco del 76° Festival della Canzone Italiana a Sanremo. In modo del tutto ‘Naturale’ proprio come il titolo del testo che Alessandro Casali, classe 1992, assieme a Francesco Savini e Mattia Davì, ha composto in un caldo giorno di questa estate.
«Sembra quasi un gioco di parole – ammette Alessandro Casali che vive a Pescarolo con la compagna Miriam e i tre figli – ma la canzone è proprio nata in modo del tutto naturale e spontaneo. All’aperto, nel mio piccolo studio di registrazione, in mezzo ad un prato». In uno scorcio della campagna pescarolese. «Avevo conosciuto Francesco e Mattia qualche tempo prima – continua a raccontare Alessandro – poi così per conoscerci meglio li ho invitati a casa mia e abbiamo cominciato a mettere giù qualche idea, un giro d'accordi. Funzionava bene e siamo partiti con il testo. Alla fine, quasi in modo casuale e devo dire sorprendente, è uscita una canzone».

Una ballata romantica proposta a Leo Gassmann che l’ha subito fatta propria. «L’editore l’ha proposta a Leo a cui è piaciuta molto. Nel giro di una settimana era pronta con testo, musica ed arrangiamento». E, da Pescarolo, è arrivata direttamente sul palco di Sanremo. «Una bella emozione anche perché mi sembra che Leo la stia interpretando proprio bene. E vedere quanto nato in casa mia, tra risate e momenti genuini, nella semplicità del nostro incontro, arrivare fino sul palco della più importante kermesse della canzone italiana è davvero qualcosa che mi dà grande soddisfazione».
E ripaga del duro lavoro di questi anni. «Una prima volta assoluta per tutti e tre: bellissima esperienza vivere il Festival perché l’evento non è solo sul palco, ma è ovunque. Ed è qualcosa di veramente unico. Io scrivo testi da pochi anni. Ho fatto musica e un album con importanti case discografiche, una di queste quella di Mina, poi ho iniziato come autore e sono stato contattato da diversi artisti. A Pescarolo ho il mio piccolo studio di registrazione e lì c’è il mio mondo. Part-time faccio anche l’elettricista poiché la famiglia è numerosa, ma la musica è la mia grande passione».
Una passione messa nella canzone che Gassmann ha portato sul palco di Sanremo, tra aspettative e sogni, in un magico incastro che sa di genuinità. E che ha reso particolarmente orgogliosi i compaesani pescarolesi, a partire dal primo cittadino. «Sicuramente è una bellissima emozione sapere che una canzone che partecipa ad un evento nazionale sia nata proprio tra le nostre mura – ha dichiarato Graziano Cominetti – Al di là del risultato in sé, ha già vinto perché è un esempio di come l'ingegno sia insito nelle piccole cose e anche nei piccoli territori come il nostro. E senza fare il campanilista, ma devo dire che a me la canzone è piaciuta tantissimo e soprattutto mi ha parecchio emozionato. Un motivo di orgoglio in più per la nostra comunità che non smette mai di sorprenderci e darci sensazioni uniche».
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