L'ANALISI
01 Marzo 2026 - 05:10
CREMONA - In centro, fino a 4mila euro al metro quadro a Cremona, 3.500 a Crema. È un’analisi dettagliata dell’andamento dei prezzi degli immobili nei principali centri della provincia di Cremona quella che emerge dal report ‘Rilevazione Prezzi degli Immobili 2025’ realizzato da Fimaa Confcommercio. L’anticipazione del documento, che sarà reso pubblico sul sito dell’associazione, descrive un mercato immobiliare in fase di progressivo consolidamento, allineato con le stime nazionali, che prevedono un volume di compravendite tra le 730mila e le 750mila unità. Un dato, si legge nella nota, «che conferma la solidità del comparto, lontano da pericolose dinamiche speculative». Nel territorio cremonese si registra una sostanziale stabilità, caratterizzata però da una crescente differenziazione dei valori, sempre più legati alla qualità intrinseca dell’immobile. Nel centro storico di Cremona, ad esempio, le abitazioni di recente costruzione o oggetto di riqualificazione raggiungono quotazioni fino a 4mila euro al metro quadro, mentre il patrimonio edilizio più datato e da ristrutturare si attesta su valori sensibilmente inferiori. Nelle zone semicentrali e periferiche della città, i prezzi si dimostrano coerenti con le caratteristiche costruttive e lo stato manutentivo degli edifici.
Nel Comune di Crema, invece, le quotazioni si mantengono mediamente più elevate, con punte che nel centro storico, per immobili di nuova generazione, possono superare i 3.500 euro al metro quadro. «Il mercato si conferma equilibrato e sostenuto da una domanda reale – spiegaLuca Arcari, presidente di Fimaa Confcommercio Provincia di Cremona, sottolineando come la selettività sia aumentata -. Oggi elementi come l’efficienza energetica, la qualità costruttiva e i costi di gestione sono diventati determinanti nelle scelte di acquisto, orientando le preferenze in un contesto socioeconomico complesso. Quest’ultimo, caratterizzato da salari reali contenuti e da una dinamica demografica in contrazione, incide inevitabilmente sulla capacità di accesso alla proprietà, spingendo la domanda verso immobili funzionali, efficienti e con metrature adeguate ai nuovi e più ridotti modelli familiari». Il mercato della casa cambia, insomma, insieme alla società nel quale è inserito: salari al palo e famiglie meno numerose modificano le esigenze dei compratori.
Parallelamente, anche sul fronte dei costruttori è tempo di bilanci: il presidente di Ance Cremona, Giovanni Musoni, nel commentare i dati dell'osservatorio congiunturale dell’associazione presentati a gennaio, evidenzia la tenuta del settore, pur con luci e ombre. Concorde con l’analisi di Fimaa su un mercato solido e lontano da speculazioni, Musoni aggiunge una lettura complementare che mette in luce le dinamiche dal lato dell’offerta e della costruzione. «I dati nazionali ci consegnano l'immagine di un settore che ha dimostrato una notevole resilienza – dichiara Musoni – chiudendo un 2025 certamente complesso con una flessione molto più contenuta del previsto, attestata a -1,1%. Leggiamo questi numeri con la consapevolezza che il traino è stato indubbiamente fornito dalle opere pubbliche, grazie all’impulso del Pnrr. Anche sul nostro territorio, l’edilizia pubblica e infrastrutturale ha svolto un fondamentale ruolo di ‘tampone’, attenuando l’impatto della fine dell’era del Superbonus.
Tuttavia, il presidente dell’Ance non nasconde le criticità che emergono con chiarezza dal quadro nazionale e che si rispecchiano fedelmente anche a Cremona. «Il settore residenziale sta vivendo una fase di evidente difficoltà. Il crollo degli investimenti nella riqualificazione (-18%) e il calo del nuovo (-5%) sono il segnale di una brusca frenata dopo anni di iperattività legata agli incentivi fiscali». Le previsioni per il 2026, che indicano un rimbalzo positivo del +5,6%, infondono ottimismo, ma si tratta di un ottimismo cauto. «La ripresa sarà possibile – prosegue Musoni – solo se riusciremo a rendere strutturali le buone pratiche di efficienza imparate con il Pnrr e se il Governo accelererà finalmente su un nuovo e organico ‘Piano Casa’. Servono politiche abitative coraggiose per rispondere all’emergenza abitativa, che è sempre più pressante anche nella nostra provincia, e per rilanciare un mercato che mostra segnali di tenuta sui prezzi e sulle compravendite, ma che necessita di nuovo slancio».
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris