L'ANALISI
28 Febbraio 2026 - 08:32
CAORSO - Un furto odioso, commesso sfruttando l’amore di un’anziana donna per la figlia e facendo leva sulla sua angoscia non appena le è stato comunicato che la stessa si trovava in gravi condizioni. Ad aiutare i malviventi, anche stavolta, potrebbe essere stata l’intelligenza artificiale: utilizzata per creare un breve audio da fare ascoltare alla caorsana.
È accaduto nel pomeriggio di ieri, in via Primo maggio. A raccontare l’accaduto attraverso le reti di controllo del vicinato, per invitare tutti all’attenzione, è stato l’altro figlio della vittima. «Qualcuno ha telefonato a mia mamma, di 87 anni, con la voce di mia sorella che le diceva che stava morendo e che doveva dare tutto l'oro e tutti i soldi che aveva in casa a una certa signora Maria, che si è presentata in tempo reale alla porta e si è fatta dare tutto da mia mamma».
Dunque un altro colpo, almeno apparentemente, sfruttando l’IA. Forse usata per modulare la voce della figlia, probabilmente a partire da una registrazione: l’anziana assicura infatti di averla riconosciuta dall’altro capo della cornetta. Era lei a chiedere aiuto. E così, presa dal panico, alla donna che si è presentata alla porta quasi in contemporanea ha consegnato un orologio, anelli, orecchini, catenine e monili vari. Tutto l’oro che aveva in casa, più mille euro in contanti.
La sedicente signora Maria era italiana, statura media, mora, corporatura media. «Ha aspettato mia mamma fuori dal cancello di casa e poi è salita su una macchina bianca». Aveva parcheggiato davanti ad una ditta presente in via Primo maggio, poi è svanita nel nulla. Indagano le forze dell’ordine, anche sulla scorta delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza.
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