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CASALMAGGIORE

Commercio: un altro market

Confermata la possibile realizzazione di un centro lungo l’Asolana nella zona di Vicobellignano. L’assessore Leoni: «La sicurezza resta la priorità assoluta, cruciale la realizzazione di una rotatoria»

Jacopo Orlo

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redazione@laprovinciacr.it

28 Febbraio 2026 - 05:30

Commercio: un altro market

CASALMAGGIORE - È confermata la possibile realizzazione di un nuovo supermercato nell’area dell'ex Consorzio Agrario prospicente l’Asolana all’inizio della frazione di Vicobellignano. A dare notizia l’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Leoni durante l’ultimo consiglio comunale, rispondendo alle domande poste dall’interpellanza firmata dai gruppi di minoranza «Casalmaggiore la tua città» e «Vivace e sostenibile».

«Diverse fonti hanno riferito questa ipotesi e ci è parso di capire come la questione sia più avanzata di quanto appaia – ha esordito il consigliere Luciano Toscani nel presentare le domande all’amministrazione comunale –. Qualora fosse confermata, si tratterebbe dell’ottava struttura di questo tipo sul territorio».

L’area, interessata da circa un anno da operazioni di bonifica per complessivi previsti di 388mila euro, un tempo occupata dal Consorzio Agrario e poi da un distributore Eni, è ora completamente dismessa e compare nel Piano di Governo del Territorio con destinazione produttivo–commerciale e terziaria, assoggettata a piano attuativo. Da qui la richiesta di chiarimenti all’assessore Leoni.

Toscani ha chiesto se «i lavori di risanamento siano finalizzati alla creazione di una medio‑grande struttura commerciale, quale posizione politica assumerebbe l’amministrazione, come intenderebbe utilizzare lo strumento del piano attuativo per affrontare questa eventualità» e, nel caso, «lo utilizzasse per scoraggiare l'apertura del supermercato, che nulla apporterebbe in termini di nuovi servizi». «È evidente – ha aggiunto il consigliere di minoranza – che un’ulteriore presenza sull’Asolana, con nuovi accessi, entrate e uscite, determinerebbe un aggravio su un traffico già oggi ai limiti della sostenibilità e sugli esercizi di vicinato».

Prima delle risposte dell’assessore è intervenuto il presidente del consiglio Pierfrancesco Ruberti, il quale ha osservato come, in merito alla possibilità del Comune di scoraggiare l’iniziativa del privato, «non si può partire dal presupposto di utilizzare le leggi per andar contro qualcosa o qualcuno».

Leoni ha smentito come i lavori di bonifica dell’area dopo diversi anni da parte del Consorzio Agrario siano stati eseguiti per la creazione di un supermercato, piuttosto «per raggiungere il livello urbanisticamente definito di area a carattere produttivo-commerciale», essendo il suolo contaminato dall’esposizione di carburanti. Rispetto alla presenza dell’area dismessa e bonificata nel Pgt, Leoni ha ricordato come essa sia inserita nel documento dagli anni Duemila, e sottolineato come nella fase di adozione e approvazione del nuovo Piano del 2024 rispetto al passato «c’è stato un cambio di passo» sulle condizioni d’uso della superficie. «È stata posta attenzione al contesto di Vicobellignano, affinchè si potesse instaurare un confronto con l’eventuale imprenditore nell’avere tutti i requisiti dell’interesse pubblico. Abbiamo voluto inquadrarlo e compartimentarlo come piano attuativo, strumento che ci permette di fare ‘urbanistica negoziata’». Da qui l’annuncio: «È stato fissato un appuntamento in Ufficio Tecnico con i responsabili dell'azienda. Vedremo che proposta faranno».

Leoni ha garantito come il confronto con il privato si concentrerà sui punti fermi «della sicurezza, della monetizzazione degli standard urbanistici e i termini dell’area privata ad uso pubblico». In concreto, «condizione fondamentale sarà la realizzazione di una rotatoria affinchè sia messa in sicurezza quell'intersezione a raso pericolosa; dovranno essere riconosciuti i costi di costruzione; e che l'area privata di parcheggio sia a beneficio delle attività commerciali».

Leoni ha poi ribadito come «è legittimo loro ambiscano a realizzare una loro attività sulla scorta della normativa del Pgt e della normativa urbanistica».

La replica è stata affidata dalla co‑firmataria Annamaria Piccinelli. «Questo gossip alla fine, per la seconda volta, ci porta sulla strada di ciò che effettivamente si va realizzando. Rivendico invece la parola ‘scoraggiare’ non perché si possa impedire un loro pieno diritto, quanto come il Comune possa proporre al privato, al di là delle doverose richieste di viabilità, ad essere disponibile contestualmente ad aprire una piccola bottega con i prodotti di prima necessità in una frazione che non ha questo tipo di servizio. L'idea di avere otto supermercati dovrebbe far riflettere e credo vada sottolineata anche da parte vostra questa realtà».

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