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Verde, via al restyling al Parco Rimembranze

Dopo l’abbattimento, ecco i nuovi alberi. In via Cremona stop in attesa della Soprintendenza

Elisa Calamari

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27 Febbraio 2026 - 05:05

Verde, via al restyling al Parco Rimembranze

PIZZIGHETTONE - Nel parco delle Rimembranze il restyling del verde si è concluso con la messa a dimora di nuovi alberi, mentre in via Cremona le operazioni sono state sospese in attesa di un riscontro della Soprintendenza: il Comune vorrebbe una deroga al vincolo presente, per poter piantare alberi diversi rispetto ai pioppi cipressini, che col tempo possono rappresentare un pericolo per la viabilità specialmente in caso di maltempo.

Dopo gli abbattimenti delle scorse settimane, che avevano interessato 27 piante malate (9 nel parco e 18 proprio lungo il viale che porta a Roggione) nei giorni scorsi la ditta Contardi Fratelli di Annicco ha concluso l’intervento nel giardino del centro storico, posizionando 9 tigli. Hanno preso il posto di robinie, tigli, olmi, pioppi e aceri che avevano i tronchi praticamente vuoti e dunque erano a rischio cedimenti. A confermare il pericolo erano state le verifiche sulla stabilità affidate dal Comune alla società Equa Biodiversità di Parma, che aveva redatto una relazione tecnica con metodo Visual tree assessment.

Il sindaco Luca Moggi

Per le stesse ragioni, dopo due crolli di piante che in un caso avevano comportato pesanti danneggiamenti su auto in sosta, erano stati abbattuti gli storici pioppi di via Cremona. Lì però la sostituzione delle alberature è al momento stand-by, come ha spiegato il sindaco Luca Moggi: «Abbiamo inviato una nota alla Soprintendenza per chiedere nuovamente la possibilità di eliminare il vincolo del 1965 che impone di ripiantumare proprio i pioppi, che oggi però rappresentano un pericolo non trascurabile. Mi sta bene di mantenere un viale alberato, ma senza compromettere la sicurezza di cittadini e passanti».

Il pioppo cipressino, con la sua chioma raccolta e slanciata, raggiunge infatti altezze importanti spesso non controbilanciate da un apparato radicale che lo sostenga adeguatamente. E infatti anche di recente ci sono stati dei danni causati dal maltempo, che ha appunto provocato il crollo delle piante ad alto fusto. L’auspicio è che la Soprintendenza accetti una deroga al vincolo.

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