L'ANALISI
SAN GIOVANNI IN CROCE
26 Febbraio 2026 - 16:13
L'acquedotto ingabbiato
SAN GIOVANNI IN CROCE - Cantiere aperto con piattaforma auto-stabilizzante e mini-escavatore elettrico manovrato da remoto. Struttura del 1968 dismessa da trent’anni, lavori conclusi entro due mesi.
Sono partite con le prime piccole demolizioni al piano strada le operazioni di abbattimento della struttura piezometrica di San Giovanni in Croce, a cura di Padania Acque. Nelle settimane precedenti era stata montata l’impalcatura lungo tutta l’altezza, fino a 38 metri, poi rivestita con teli blu ben visibili anche dalla provinciale verso Casteldidone e la provincia di Mantova.
L’intervento, autorizzato da Rete Ferroviaria Italiana e dalla giunta comunale, prevede l’occupazione di circa mille metri quadrati di suolo pubblico per l’area di cantiere. Sono state effettuate la rimozione delle alberature d’alto fusto, lo smontaggio dei giochi della scuola dell’infanzia e lo sbancamento dell’area verde per consentire la posa e la movimentazione della piattaforma.
La demolizione avverrà progressivamente dall’alto verso il basso tramite un mini-escavatore elettrico, controllato da remoto e dotato di pinza idraulica, operativo su piattaforma sospesa. I materiali di risulta verranno convogliati all’interno del fusto, riducendo emissioni sonore e polveri.
Il manufatto, risalente al 1968, da circa trent’anni non svolge più la funzione originaria ed è utilizzato solo come supporto per antenne di telefonia mobile. La vicinanza alla linea ferroviaria e alla scuola ha reso necessaria una tecnica di demolizione meccanica di precisione, alternativa alla detonazione controllata.
La conclusione delle operazioni e la chiusura del cantiere sono previste entro due mesi. Negli ultimi anni Padania Acque è già intervenuta su strutture analoghe: nel 2022 a Tornata e nel 2024 a Gussola.
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