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Arrestato 34enne per stalking, danneggiamenti e tentata violazione di domicilio

Minacce, pedinamenti e danni alle proprietà hanno portato in carcere un uomo già ammonito dall'Autorità di pubblica sicurezza

La Provincia Redazione

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26 Febbraio 2026 - 11:12

Arrestato 34enne per stalking, danneggiamenti e tentata violazione di domicilio

Il carcere di Cremona

CREMONA - I carabinieri della Stazione di Scandolara Ravara, con il supporto dei carabinieri di Cremona, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per atti persecutori, danneggiamento e tentata violazione di domicilio nei confronti di un uomo di 34 anni, con precedenti di polizia.

Nel pomeriggio del 25 febbraio, l’uomo è stato arrestato dopo che erano stati riconosciuti gravi elementi di colpevolezza. Dall’aprile 2023 aveva una relazione con una donna, interrotta dopo due anni e mezzo, e aveva iniziato a prendere di mira la ex fidanzata e la madre, ritenuta tra le cause della fine del rapporto.

Le vittime avevano denunciato di temere per la loro incolumità a causa di condotte che avevano suscitato allarme: insulti e minacce continue, anche tramite strumenti informatici, oltre a richieste di denaro che l’uomo sperperava nelle slot machine. Numerose erano state le richieste di intervento dei carabinieri, perché spesso si presentava a casa loro per cercare l’ex fidanzata.

In più occasioni aveva sfogato la sua rabbia contro porte, finestre, campanello e auto, provocando danni: vetri infranti, porta d’ingresso danneggiata, auto forzata e targa staccata. La donna era stata pedinata e aveva richiesto l’intervento dei militari per timore di aggressioni. L’uomo l’aveva inoltre minacciata di morte ripetutamente, lasciando intendere che avrebbe fatto del male a lei e a sua madre.

Nonostante un precedente ammonimento dell’Autorità di pubblica sicurezza a dicembre, le condotte dell’uomo erano diventate sempre più gravi e ravvicinate, con numerose richieste di intervento ai carabinieri, tanto che le due donne temevano di rientrare a casa.

Le indagini e accertamenti dei militari hanno ricostruito l’escalation di violenze e soprusi, dimostrando la determinazione del 34enne a passare dalle minacce ai fatti, senza preoccuparsi della gravità delle sue azioni.

Alla luce dei gravi indizi di colpevolezza, il Giudice per le Indagini Preliminari ha valutato l’intensità dei fatti, l’incapacità di autocontrollo nonostante il precedente ammonimento, la sua aggressività e il pericolo di reiterazione. È stata così emessa l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita ieri pomeriggio dai carabinieri.

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