L'ANALISI
26 Febbraio 2026 - 05:20
Valentina Nucera (nel riquadro) e l’ex sede universitaria di via Bramante
CREMA - Le strumentazioni che serviranno ai laboratori sono arrivate: un investimento di 1,9 milioni di euro, garantito dal Pnrr, per le dotazioni tecnologiche dei corsi Its di meccatronica, cosmesi e informatica, tra cui il robot umanoide Luce e il suo fedele amico a quattro zampe Gas, presentati venti giorni fa al Galilei.
«Saranno il cuore pulsante del nostro insediamento nell’ex università, una volta conclusi i lavori di riqualificazione del complesso», sottolinea Valentina Nucera, direttrice della Fondazione Its (Istituto tecnico superiore) per le nuove tecnologie per il made in Italy.
Nei giorni scorsi, la giunta ha approvato il comodato d’uso di parte del piano terra dell’ala A dell’ex ateneo: per dieci anni sarà gestito appunto dalla Fondazione presieduta dal senatore Renato Ancorotti.
«Di recente abbiamo riscritto il progetto per riqualificare quegli ambienti, per presentarlo in Regione — prosegue Nucera —: per avere accesso ai 2,1 milioni di euro di fondi, di cui la metà dell’ente lombardo e il resto cofinanziati, serviva appunto questo passaggio tecnico relativo al comodato d’uso, essendo la proprietà del Comune e della Provincia».
In aprile potrebbero essere affidate le opere per realizzare gli uffici della sede dell’Its, la sala insegnanti, le dieci aule per i corsi di meccatronica, cosmesi e informatica (oggi ospitati al Galilei): si tratta di percorsi biennali di alta formazione, che possono rappresentare un immediato sbocco lavorativo per gli studenti usciti dalle superiori, ma anche per chi abbia qualche anno in più e sia in cerca di una nuova strada professionale.
Le aule saranno distribuite sui due lati dell’edificio. «Nell’ala est, sorgeranno i laboratori in cui verranno installate le strumentazioni — prosegue la direttrice —: ritengo che il cantiere possa partire in estate e ci vorrà un anno per completare le opere. Nel frattempo, i corsi Its resteranno al Galilei. Abbiamo anche in programma interventi per riqualificare la corte interna dell’ala A, rifare gli infissi e la facciata».
I lavori si inseriranno nel complesso cantiere da 5 milioni di euro per la riqualificazione complessiva dell’ex ateneo, appaltato negli anni scorsi dal Comune per il rifacimento del tetto, dell’impiantistica e l’adeguamento antisismico. Interventi per cui servirà ancora un anno di cantiere.
«Al momento contiamo circa 200 studenti, immagino i numeri che potremmo raggiungere con una sede ‘nostra’ — conclude Nucera —: i progetti, una volta riqualificata l’ex università, sono molteplici. Parlando con i docenti dei nostri corsi Its, mi raccontano di essersi laureati proprio a Crema (all’epoca la facoltà di Informatica di Unimi, Ndr). I loro volti si illuminano. Da parte di questi docenti c’è un interesse nei confronti di una riapertura di un polo universitario a Crema. Un’opportunità che non vedo affatto preclusa».
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