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Adolescenti, smartphone e patti digitali: una guida all'uso per le famiglie

Temi attuali quelli trattati nel primo appuntamento di un ciclo di tre organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con Generazione Smartphone

Antonella Bodini

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redazione@laprovinciacr.it

25 Febbraio 2026 - 10:24

Adolescenti, smartphone e patti digitali: una guida all'uso per le famiglie

SOSPIRO - Smartphone e adolescenti, criticità degli strumenti digitali, dei social network e i patti digitali. Temi attuali quelli trattati nel primo appuntamento di un ciclo di tre organizzato dall’amministrazione comunale, dall’assessore con delega alla scuola e famiglia Monica Lamparelli, in collaborazione con Generazione Smartphone.

A parlare al pubblico presente con anche consigli pratici gli esperti Paolo Nicardi, fisioterapista della Fondazione Benefattori Cremaschi e libero professionista, il neurologo Michele Gennuso e l’assistente sociale Michele Guerini Rocco che hanno affrontato le criticità della crescita con lo smartphone da diversi punti di vista. Il primo intervento è stato quello del neurologo Gennuso che ha spiegato dal punto di vista scientifico come funziona il cervello di un adolescente rapportato a quello di un adulto e dunque come si attua in modo quasi naturale la dipendenza dagli smartphone.

Nicardi ha poi spiegato e promosso il movimento a 360 gradi «perché ha un impatto non solo sul corpo ma sul benessere della persona, si aggiunge vita agli anni e non anni alla vita e permette al nostro cervello di funzionare sempre al meglio». Lo specialista ha poi parlato dei danni che può subire il collo piegato in avanti davanti a uno smartphone. Infine l’assistente sociale Guerini Rocco ha illustrato i cambiamenti sociali delle relazioni umane, vantaggi, svantaggi e criticità di quelle che gli esperti chiamano cyber-relazioni, ovvero legami affettivi o amicali nati e mantenuti online.

L’incontro si è chiuso con l’approfondimento dei rischi online (cyberbullismo, adescamento online, sexting e le social challenge) e dei patti sociali, un vero e proprio strumento proposto alle famiglie degli studenti, tramite le scuole stesse, che serve a darsi delle regole precise sull’uso dei cellulari e in generale degli strumenti digitali. Un accordo informale tra famiglie che, per aiutarsi, scelgono di seguire nella quotidianità piccole regole, ad esempio sul tempo di utilizzo, non durante la cena, momenti o anche giornate completamente offline per promuovere un utilizzo sicuro, attivo, creativo e consapevole della tecnologia.

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