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Razziato il 'Circolino' di via Palestro: via soldi, vino e salami

Personale sotto shock: «Ora le telecamere». E giovedì altro colpo in casa di un vicino

Claudio Barcellari

Email:

cbarcellari@laprovinciacr.it

24 Febbraio 2026 - 19:13

Un ladro in azione

CREMONA - I ladri hanno iniziato ad allungare le mani anche sul centro storico. E nel mirino non ci sono soltanto appartamenti privati. In via Palestro, due colpi in due settimane: il primo al ‘Circolino’ Acli, storico locale che non ha bisogno di presentazioni. Il furto risale alla notte tra il 9 e il 10 febbraio. «Ci hanno curati», dicono dal noto ristorante di via Palestro. I primi a far girare la voce e segnalare l’accaduto sono stati i residenti della via: testimonianze che si rincorrono in un passaparola sempre più teso. A confermare tutto sono stati i carabinieri di Cremona, allertati dal gestore.

Quella notte, i ladri, con la complicità del buio, hanno messo in atto un colpo chirurgico: in base a quanto è stato possibile ricostruire, hanno fatto irruzione nei locali interni mettendo le stanze a soqquadro. Si sono accaparrati bottiglie di vino di qualità e hanno forzato la cassa prendendo con sé quello che potevano. I ladri ‘bongustai’ non hanno risparmiato nemmeno i salami cremonesi custoditi nella dispensa del ristorante. Incerta la conta dei danni. Le prelibatezze gastronomiche finite nel sacco varrebbero circa 700 euro. «Forse qualcosa in più». Ma al di là del danno economico, c’è quello morale. Perché al mattino, il personale del locale si è accorto che, oltre al cibo migliore, mancavano all’appello anche alcuni oggetti personali del gestore: ricordi di vita che sono svaniti insieme ai predoni, per non fare più ritorno. «Via Palestro è così», dicono tra i denti dal ‘Circolino’. «Abbiamo paura. Era la prima volta che ci succedeva una cosa del genere. Sono esperienze che ti lasciano sotto shock». L’episodio ha costretto la gestione a provvedere ad installare telecamere di sorveglianza e un sistema di allarme, affinché la storia non venga a ripetersi. Per ora, nessuna notizia della merce rubata.

Non si è fermata, dunque, ma ‘trasferita’ la raffica di raid che da dicembre 2025 ha messo a dura prova le villette di sant’Ambrogio, del Boschetto e del quartiere Giordano. A pochi giorni di distanza, giovedì scorso, il secondo colpo: stavolta in un appartamento. E se finora, nella stragrande maggioranza dei casi, i ladri hanno agito con la complicità del buio, in questo caso si sono fatti più audaci. L’incursione, infatti, è avvenuta in pieno pomeriggio: alle 15, subito dopo pranzo. Lo raccontano i residenti della via, e lo confermano i carabinieri di Cremona, a cui i proprietari di casa hanno denunciato l’accaduto. Lo hanno saputo anche al ‘Circolino’, la prima vittima, che da dietro il bancone raccoglie le testimonianze del vicinato.

Da manuale la dinamica dell’incursione, simile a molte altre già registrate nei mesi invernali a cavallo tra l’inizio di quest’anno e la fine dello scorso. I ladri («due uomini», dicono i vicini) si sono aperti un varco sfruttando la finestra del primo piano di uno degli appartamenti della via. In pochissimo tempo hanno divelto la tapparella e forzato la porta finestra, piombando all’interno della casa. Poi la caccia al gioiello: in pochissimi minuti, gli intrusi sono riusciti a fare razzia di oggetti preziosi. «Monili d’oro» è quanto i proprietari, setacciando la casa violata dai topi d’appartamento, hanno cercato invano per ore. Difficile, anche in questo caso, stimare l’entità della refurtiva. Nel frattempo, la paura nel quartiere cresce.

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