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PREMIO DONNA

«Pilastri della società, voi siete un esempio»

A cascina Moreni l’evento del Lions Cremona Europea ideato dal socio Scotti

Francesca Morandi

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fmorandi@laprovinciacr.it

24 Febbraio 2026 - 21:01

«Pilastri della società, voi siete un esempio»

CREMONA - «Nella società attuale, l’attenzione verso il mondo femminile è un atto dovuto nel nome della nostra cultura e della civiltà occidentale alla quale noi apparteniamo e di cui siamo fieri». Emanuele Bettini, presidente del Lions Club Cremona Europea, ha introdotto così, nella sala di Cascina Moreni piena di autorità, questa sera il ‘Premio Donna 2026’, nona edizione, premio ideato dal socio Carmine Scotti. Il riconoscimento è andato a Luciana Buschini Arvedi, filantropa, Iole Galasso, vice prefetto vicario, Anna Garavelli, imprenditrice, Ilaria Marzi, direttore socio sanitario di Ats Val Padana, Sonia Tassini, storica dell’arte, e Merit Adigwe Chinenyenwa, campionessa di pallavolo.

‘Senza donne non si cresce’, lo slogan dell’iniziativa.

«La donna è uno dei pilastri portanti delle istituzioni. Le troviamo nella politica, nella scuola, nella cultura, nella magistratura, nelle forze armate e in ogni espressione artistica. Non esistono differenze di genere e nemmeno etniche. La donna è il volano attorno al quale prende corpo e si sviluppa la società moderna». Nel suo intervento, il presidente Bettini ha ricordato: «Nel 1946, le cittadine italiane votarono per la prima volta in occasione delle elezioni amministrative (locali). Il 2 giugno 1946, ci fu il debutto su scala nazionale per il referendum istituzionale (monarchia o repubblica) e per l’elezione dell’Assemblea Costituente. In questa occasione ben 21 donne furono elette per contribuire alla stesura della nuova Costituzione. Da queste date nel nostro Paese è partito il progetto di apertura totale verso il coinvolgimento del mondo femminile in ogni settore della società italiana». Da Bettinelli il «grazie» a Scotti, ideatore del premio che «ogni anno vede protagoniste alcune delle voci femminili più importanti del territorio cremonese e non solo. Sono loro le attrici dell’evento. Gli esempi di grande volontà e tenacia ai quali tutti noi dobbiamo riferirci». Scotti ha acceso i riflettori sulla «pace con riferimento non solo a quella sancita dai grandi accordi internazionali, ma anche a quella che sperimentiamo in ogni ambito della nostra vita». Una «pace fragile»: le guerre in corso in Ucraina e nel Medioriente, i casi di discriminazione razziale, i femminicidi, la violenza di genere, l’uso distorto dei social. «Parlare di pace oggi, pertanto significa parlare del futuro stesso dell’Umanità». Il 25 novembre scorso, si è tenuta la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ha contribuito a richiamare l’attenzione delle istituzioni e di tutte le componenti della società su questo aspetto che non può appartenere solo alle cronache giudiziarie». Una «piaga sociale e una aberrazione culturale», i femminicidi.

«Parlare di pace oggi — ha proseguito Scotti — pertanto significa parlare del futuro stesso dell’Umanità. La crescita del ruolo delle donne nella società, che si misura anche nel crescente contributo alla vita politica del Paese, ha importanza non solo per il benessere personale, ma anche per il progresso sociale ed economico della società nel suo complesso. Il tema è ben presente a livello internazionale, come dimostra l’agenda 2030 delle Nazioni Unite che ha come quinto obiettivo l’uguaglianza di genere e l’emancipazione delle donne e delle ragazze».

LE MOTIVAZIONI

1) Luciana Adele Buschini Arvedi: “Conclusi gli studi, intraprende l’attività di gestione delle aziende agricole di famiglia. Nel 1964 sposa Giovanni Arvedi, imprenditore del settore siderurgico, con il quale condivide un lungo percorso di vita e di impegno civile. Ricopre il ruolo di Presidente del Comitato di Cremona della Croce Rossa Italiana, distinguendosi per dedizione, capacità organizzativa e spirito di servizio verso la comunità. Nel 1980 fonda, insieme al marito, la Fondazione Giovanni Arvedi e Luciana Buschini che, in breve, diventa uno dei principali soggetti promotori di iniziative filantropiche e culturali sul territorio cremonese. Tra le opere realizzate ricordiamo il Museo del Violino, il Campus di Santa Monica, il Campus Città di Cremona del Politecnico di Milano, la ristrutturazione della Casa di Riposo La Pace e numerosi altri. Nel 2011 il vescovo di Cremona, Dante Lafranconi, le conferisce la nomina pontificia e le insegne argentee di Dama di Gran Croce dell’Ordine di San Gregorio Magno, prestigioso riconoscimento riservato ai laici benemeriti della Chiesa. Negli anni ha affiancato il marito nei viaggi di lavoro, occupandosi anche della cura delle relazioni istituzionali e dell’immagine delle attività imprenditoriali. È figura fondamentale nella storia culturale, sociale e artistica della città di Cremona”.

2) Iole Galasso: “Vice prefetto vicario della Prefettura di Cremona, laureata in giurisprudenza e abilitata all’esercizio della professione forense. In precedenza, ha prestato servizio presso la Prefettura di Bergamo ove ha svolto vari incarichi, ai quali quelli di Capo di Gabinetto, vicario del prefetto, Dirigente dell’Area 'Ordine e Sicurezza Pubblica' e, da ultimo, Dirigente dell’Area 'Servizi elettorali e Raccordo con gli Enti locali'. Dal 2017 al 2019, ha ricoperto il ruolo di Presidente supplente della Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Brescia – Sezione di Bergamo. Da settembre 2024 a maggio 2025 è stata, inoltre, Commissario straordinario per la provvisoria gestione del Comune di Castione della Presolana (BG). Presso la Prefettura di Cremona, attualmente ricopre anche gli incarichi, già svolti presso la Prefettura di Bergamo, di Presidente della Commissione Elettorale Circondariale di Cremona, Presidente della Commissione Territoriale tecnica Sostanze Esplodenti, della Commissione provinciale di Vigilanza di Pubblico Spettacolo e di Coordinatore del Gruppo di lavoro per le attività di raccordo e monitoraggio sullo stato di attuazione delle misure connesse alle risorse del Pnrr destinate agli Enti locali. Ha dato prova di non comuni qualità morali e professionali, oltre che di profonda sensibilità, in iniziative finalizzate ad offrire assistenza ai cittadini stranieri e alle donne vittime di tratta. Ha collaborato con Associazioni, promuovendo azioni di sensibilizzazione e prevenzione contro la “violenza di genere” per assicurare un’azione integrata e multidisciplinare nella tutela delle posizioni dei più agili. Si è, inoltre, distinta nella gestione di attività legate alla prevenzione antimafia e alla sicurezza urbana con competenza e professionalità, ottenendo ottimi risultati”

3) Anna Garavelli: “Si è laureata in Lingue presso l’Università Statale di Milano Amministratrice Delegata e comproprietaria di Terre Davis Srl. E' attivamente impegnata nel mondo del sociale e delle fondazioni. Tra i suoi principali incarichi istituzionali si annoverano: organizzatrice della “Cena dei 500” a favore di MEDeA, evento di raccolta fondi destinato al sostegno delle attività di assistenza e alla promozione della ricerca clinica oncologica presso l’ospedale di Cremona. E' consigliera della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona Onlus, ente filantropico impegnato nel promuovere la cultura del dono e sostenere progetti di solidarietà sociale, culturale e ambientale sul territorio cremonese, favorendo la coesione della comunità e lo sviluppo del terzo settore nel territorio. La sua attività crede nell’importanza di coniugare responsabilità d’impresa e azione civica, con un’attenzione particolare alle persone, al benessere collettivo e allo sviluppo".

4) Ilaria Marzi, direttore socio sanitario di Ats dela Val Padana: “Per la sua attività professionale svolta in Regione Lombardia prima come Funzionario contabile presso la Direzione Generale della Presidenza, poi come Dirigente/Responsabile di Unità/Struttura della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale e della Direzione Generale Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale. Ha inoltre ricoperto l’incarico di Direttore Sociosanitario prima presso l’ATS di Pavia e attualmente presso l’ATS della Val Padana dimostrando, nel corso dei propri mandati, grande sensibilità, umanità ed attenzione nella programmazione di interventi mirati alla prevenzione e al contrasto del disagio giovanile, delle dipendenze, delle agilità individuali e familiari”.

5) Sonia Tassini: “Laureata in Storia dell’Arte a Pavia si è specializzata all’Università di Genova con Rossana Bossaglia approfondendo l’attività del pittore e restauratore cremonese Giovan Angelo Borroni, del quale ha curato la scheda nel catalogo della mostra “Settecento lombardo” (Milano, Palazzo Reale). Ha collaborato con il Comune di Cremona, l’Amministrazione Provinciale e l’Azienda di Promozione Turistica. Suoi articoli sono apparsi su “Paragone”, “Critica d’arte” e “Arte lombarda”. Tra le sue varie pubblicazioni si possono citare “SOS ARTE IN GUERRA. Le peripezie del patrimonio artistico cremonese (1915-1947)” e “La chiesa di Sant’Imerio in Cremona” Ha inoltre collaborato ai volumi Monache e libertà a Cremona: L’Isola dei Monasteri e Un amore per Cremona. È stata curatrice della mostra “Dante Ruffini 1905-1963 Lo studio dello scultore” e della mostra Immagini e voci del XVIII secolo. La chiesa dei SS. Egidio ed Omobono. Ha partecipato come esperta alla puntata su Cremona per la serie “Storia delle nostre città” prodotta da Ballandi e RAI Cultura. È membro del Consiglio della Società Storica Cremonese e presidente del Lyceum Club International di Cremona”.

6) Merit Adigwe Chinenyenwa: “Giovane stella della galassia gialloblù Conegliano, già Campionessa d'Italia Under 18 e colonna portante delle Nazionali giovanili azzurre con l’argento Europeo Under 20. Campionessa del Mondo Under 21 e MVP del torneo a Surabaya 2025, dove ha dimostrato il proprio valore assoluto come miglior giocatrice a livello internazionale. Esempio di dedizione e talento nel ruolo di opposto, capace di distinguersi e di guadagnare con merito la convocazione nella Nazionale Seniores. Con ammirazione per la promozione nel volley d'élite sotto la guida di Julio Velasco, orgoglio della pallavolo italiana verso nuovi e prestigiosi traguardi mondiali”.

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