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LA STORIA

«I miei Giochi in mezzo alla gente»

Elisa Storti di Casalmaggiore racconta le sue emozioni da supervisore dei servizi

Pierluigi Cremona

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pierluigi.cremona@virgilio.it

24 Febbraio 2026 - 05:05

«I miei Giochi in mezzo alla gente»

CASALMAGGIORE - C’è stato anche un volto di Casalmaggiore tra i professionisti impegnati nell’organizzazione delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Si tratta di Elisa Storti, organizzatrice di eventi, residente in città, che nelle scorse settimane ha operato in Val di Fiemme come EVS Supervisor (ossia supervisore dei servizi), contribuendo alla gestione dell’accoglienza e dei servizi al pubblico nelle sedi di Predazzo e Tesero.

Un incarico di responsabilità all’interno di una macchina organizzativa tra le più complesse mai realizzate per un’edizione invernale dei Giochi. Milano Cortina 2026, prima olimpiade ‘diffusa’ su un territorio ampio. In Val di Fiemme, tra il Predazzo Ski Jumping Stadium e lo stadio del fondo di Tesero, si sono svolte una ventina di gare olimpiche, con l’assegnazione di medaglie, pari a circa il 30% del totale.

Storti ha coordinato le attività dell’area EVS (Event Services), supportando e presidiando costantemente, insieme al suo staff, le aree che accolgono gli spettatori. Un lavoro che, come in ogni grande evento internazionale, si sviluppa ben oltre il momento visibile della competizione, integrando sicurezza, flussi di accesso, servizi di accoglienza, gestione delle informazioni e supporto ai volontari.

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«È un’esperienza che restituisce la dimensione reale di cosa significhi progettare e governare un evento su scala mondiale - sottolinea -. Ogni sede presenta criticità e specificità differenti: occorre adattare procedure, spazi e risorse con soluzioni puntuali e coordinate. Tutto questo avviene grazie alle persone e alla relazione che si instaura durante un progetto che nasce e si sviluppa in una durata breve e specifica».

Determinante infatti il contributo complessivo dei circa 18mila volontari selezionati tra oltre 130mila candidature provenienti da 160 nazioni.

«Tra i momenti più intensi, le gare sotto la neve con squadre provenienti dal mondo e la possibilità di osservare da vicino i trampolini di salto, accompagnati dal racconto di atleti locali come Luca Gianmoena che ha svelato alcuni dettagli inediti sulle strategie e sulla preparazione degli atleti e un dietro le quinte davvero pieno di curiosità. L’affluenza alle gare è stata significativa, con diversi eventi sold out e tribune sempre piene. Le recenti nevicate, con poi subito dopo i raggi di sole e il cielo azzurro limpidissimo, hanno ulteriormente valorizzato il contesto paesaggistico delle Dolomiti».

Storti, guardando alla sua città, afferma che «Casalmaggiore sta investendo molto nello sport, dal nuovo palazzetto per competizioni agonistiche di pallavolo e basket, oltre che per attività polivalenti, alla nuova apertura di un Eco-Ostello a Cascina Sereni; dedicato alle attività sportive: è un segnale concreto di visione e crescita del territorio. Mi fa piacere poter dare un piccolo contributo, anche attraverso il mio lavoro, a questa cultura dello sport». Per Casalmaggiore, la presenza di una professionista del territorio in un contesto di tale rilevanza internazionale ha rappresentato motivo di orgoglio.

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