Udito, controlli gratuiti per bambini e ragazzi: l’iniziativa per la prevenzione precoce
In occasione della Giornata mondiale promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, visite ed esami senza costi dai 5 ai 17 anni su prenotazione. Gli specialisti invitano a non sottovalutare i segnali anche in età scolare
CREMA - In occasione della Giornata mondiale dell’udito, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’ASST di Crema richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei disturbi uditivi anche in età scolare, promuovendo un’iniziativa dedicata ai più giovani.
«Se lo screening neonatale ha consentito negli anni di individuare precocemente molte forme di sordità congenita – dichiara il dottor Stefano Passerini, medico otorinolaringoiatra dell’Asst di Crema – è altrettanto fondamentale non trascurare i controlli successivi: alcune ipoacusie possono infatti manifestarsi più tardi o evolvere in modo progressivo. Anche una lieve riduzione dell’udito può incidere sullo sviluppo del linguaggio, sull’apprendimento, sull’attenzione e sul rendimento scolastico, oltre che sulle relazioni sociali.
La visita otoscopica e lo screening audiologico a partire dai 5 anni rappresentano esami semplici, rapidi, non invasivi e indolori, particolarmente utili in una fase della crescita in cui aumentano le richieste comunicative e scolastiche. Individuare precocemente un eventuale deficit consente di attivare tempestivamente percorsi terapeutici o riabilitativi adeguati, prevenendo ripercussioni sul percorso educativo e sul benessere psicologico di bambini e ragazzi».
Per questo motivo, in occasione della Giornata mondiale dell’udito del 3 marzo, Asst Crema organizza visite otoscopiche ed esami impedenzometrici gratuiti rivolti a bambini e ragazzi dai 5 ai 17 anni. Per partecipare è necessario prenotare telefonando al numero 0373 280581, dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 15.00, a partire dal 26 febbraio e fino a esaurimento dei posti disponibili.
In Italia sono oltre sette milioni le persone che soffrono di problemi di udito, pari al 12,1% della popolazione. La Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria effettua almeno un centinaio di visite a settimana per sospetta ipoacusia; contestualmente vengono eseguiti circa ottanta esami audiometrici e altrettanti impedenzometrici. Si stima inoltre che oltre un miliardo e mezzo di giovani tra i 12 e i 34 anni potrebbero essere a rischio di perdita dell’udito nei prossimi anni, a conferma di come la distribuzione epidemiologica di questo disturbo si sia modificata nel tempo a livello globale.
«Spesso si pensa che i problemi di udito riguardino soprattutto gli anziani o i neonati – conclude Passerini – ma anche nei bambini in età scolare possono comparire forme di ipoacusia lieve o progressiva. Uno screening effettuato al momento giusto può fare la differenza nel percorso di crescita. Intervenire precocemente significa garantire ai più piccoli le stesse opportunità di sviluppo e inclusione dei loro coetanei. Spesso dimentichiamo quanto sia fondamentale e preziosa la capacità di ascoltare: le voci delle persone che amiamo, i suoni della natura, la musica, le parole che ci uniscono. Proteggere l’udito significa proteggere la qualità della nostra vita. Promuoviamo la prevenzione, i controlli periodici e un uso consapevole del suono ogni giorno, non solo oggi. Ascoltare bene è vivere meglio».