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IL VOLONTARIATO CREMONESE

Il giorno dei donatori: «Vera forza dell’Avis»

Bilancio, benemerenze e borse di studio al centro dell’assemblea annuale dell’associazione. «In città le donazioni sono in calo, ma restiamo uno dei territori più solidali della Lombardia»

Rebecca Loffi

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22 Febbraio 2026 - 18:07

Il giorno dei donatori: «Vera forza dell’Avis»

CREMONA - «Il nostro modo per dare una mano è stendere il braccio». Con questo potente messaggio si è aperta, nella mattinata di oggi, alle 9.30, l’assemblea annuale dei soci di Avis comunale Cremona, ospitata all’auditorium Osvaldo Goldani di via Massarotti. È stato un momento di partecipazione e di confronto, durante il quale i membri dell’associazione hanno potuto esaminare l’attività svolta dal Consiglio direttivo ed esprimere il proprio voto. Ad aprire i lavori, è stato il presidente provinciale, Cristiano Manfredini«Sebbene nell’ultimo anno le donazioni siano calate, Cremona è ben rappresentata - ha spiegato Manfredini. L’indice provinciale resta infatti superiore al 2%: tra i più alti in Lombardia.

Il presidente provinciale ha quindi ringraziato «il personale sanitario delle strutture per l’impegno e la dedizione», ricordando il superamento «brillante delle verifiche condotte dall’Ats Cremona-Mantova». «Il cuore di Avis sono i donatori e chi lavora nelle segreterie, permettendo alle comunali di crescere» - ha concluso Manfredini. Abbiamo bisogno di avvicinare i giovani a questo gesto fondamentale per la comunità. Oggi, più che mai, dobbiamo ricordarci ogni giorno che il sangue si dona; non si versa.

I vertici dell’associazione hanno tracciato ieri il bilancio annuale di Avis Cremona. Sopra il titolo i premiati

Il presidente comunale, Giuseppe Scala ha quindi presentato la relazione morale e associativa, ripercorrendo l’attività dell’anno 2025 e le importanti collaborazioni con il territorio.

«È fondamentale – ha dichiarato – che i donatori diventino i primi promotori della cultura del dono». Scala ha poi spiegato che, dal 2021, «si è registrato, effettivamente, un calo delle donazioni, legato anche alla cancellazione progressiva dei donatori che non rispondono più alle chiamate di Avis, per rispecchiare al meglio la disponibilità reale». Tra gli obiettivi per il 2026, il presidente ha indicato, in particolare, «l’incremento delle donazioni di plasma».

A seguire, occhi puntati sulla relazione finanziaria 2025, che è stata illustrata dal tesoriere, Giorgio Garavelli, che ha delineato un quadro generale di positività. «La situazione patrimoniale di Avis è solida» - ha rassicurato Garavelli - e ci garantirà stabilità anche negli anni a venire. Presenti all’assemblea anche il vicepresidente, Stefano Sentati e Stefano Guereschi, che ha presentato lo spettacolo d'improvvisazione teatrale a sostegno di Avis, ‘Rosso’, che sarà messo in scena il 2 marzo prossimo al Teatro Filodrammatici.

La consegna delle borse di studio ai quattro donatori laureati

In chiusura, spazio al momento più emozionante: l’assegnazione delle borse di studio e delle benemerenze. La segretaria comunale Avis, Arianna Ferrari, ha infatti invitato i premiati a salire sul palco: a quattro giovani donatori, laureati nel 2025 con il massimo dei voti, sono state consegnate le borse di studio Avis; cinquanta donatori che, al 31 dicembre scorso hanno raggiunto il traguardo delle 50 donazioni, hanno ricevuto la benemerenza d’oro.

Un momento di restituzione che ha affiancato, ai dati, prospettive e volti, ribadendo un importante messaggio: la forza di Avis è nelle persone. Che continuano a trasformare, sempre con generosità, quel braccio teso per donare in una promessa di vita, e di speranza.

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