L'ANALISI
18 Febbraio 2026 - 17:37
Nel riquadro Giovanni Sgroi
RIVOLTA D'ADDA - Altro rinvio, dopo quello dell’autunno scorso, per il processo all’ex sindaco Giovanni Sgroi, ai domiciliari da ormai nove mesi con l’accusa di violenza sessuale su quattro pazienti donne, visitate quando lavorava alla clinica di Pozzuolo Martesana, dove era anche direttore sanitario.
Il medico 70enne, originario della Sicilia ed eletto sindaco nel 2021, tornerà davanti al giudice il 12 maggio, dopo il rinvio deciso lunedì dal giudice del tribunale di Milano.
Accolta la richiesta della difesa che, come chiarisce l’avvocato Stefano Toniolo, dello studio Martinez & Novebaci, uno dei difensori di Sgroi, «è stata presentata per completare la definizione delle transazioni. Sgroi deve completare una vendita per avere la provvista per i pagamenti, che in parte sono già avvenuti sulla base di accordi già definiti».
In sostanza Sgroi risarcirà economicamente le presunte vittime, ma ha bisogno di più tempo per racimolare l’intera somma.
Intanto, in paese si guarda avanti e con la nomina del commissario prefettizio Giulia Vernizzi è decaduta l’amministrazione. C’è attesa per la data delle amministrative, che dovrebbero tenersi nella tarda primavera.
Già ufficiale il nome del candidato sindaco della civica di centrosinistra ‘Rivoltiamo pagina’: un ritorno, quello di Fabio Calvi, anch’egli medico e già sindaco dal 2011 al 2021. Nell’area dell’attuale opposizione c’è però una divisione, rappresentata da Andrea Vergani, consigliere appunto di Rivoltiamo. C’è lui dietro la nascente lista ‘Rivolta civica’. Nel centrodestra potrebbe essere la vicesindaca uscente Marianna Patrini a puntare alla conferma alla guida della civica ‘Rivolta dinamica’.
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