L'ANALISI
18 Febbraio 2026 - 17:16
Nel riquadro Gianni Risari
CREMA - Si allarga la base sociale e di sostegno economico della Fondazione Benefattori Cremaschi. O meglio, si tratta dell’obiettivo indicato dal presidente Gianni Risari, reduce dall’incontro con la commissione Welfare del Comune, alla quale ha presentato il nuovo statuto dell’ente assistenziale.
Principale novità è l’inserimento della possibilità di passare dagli attuali cinque a sette consiglieri. Non un semplice ampliamento numerico, ma una strategia mirata proprio a coinvolgere il territorio. «La Benefattori è tale in quanto ha sempre avuto nei suoi sette secoli di storia cremaschi che l’hanno sostenuta economicamente — sottolinea lo stesso Risari —: riteniamo giusto che chi lo faccia, in futuro, possa avere anche voce in capitolo nelle scelta che il consiglio d’amministrazione adotta ogni anno. Per questo abbiamo voluto allargare il numero dei membri, inserendo la possibilità nello statuto. Con due componenti in più si darà la possibilità ai cinque, che saranno sempre nominati dal sindaco, di poter coinvolgere maggiormente chi aiuta la Fondazione».
Non è la sola novità nel nuovo statuto, che sarà anche all’ordine del giorno della seduta del consiglio comunale di lunedì, per la presa d’atto. «Inseriamo anche la possibilità che i consiglieri percepiscano un compenso, da valutare se sotto forma di gettone di presenza o indennità di carica — prosegue il presidente —: mi sembra doveroso, visto il notevole impegno che viene richiesto a chi siede nel Cda. Si tratta comunque di una possibilità, che andrà decisa dal futuro consiglio». Attualmente, i consiglieri non ricevono alcun compenso. «Il nuovo statuto è necessario, in quanto stiamo diventando a tutti gli effetti enti del terzo settore, il che significa piena autonomia. La nomina di presidente e cda rimane sempre in capo al sindaco, mentre al consiglio toccherà sempre la scelta del direttore generale», aggiunge.
Su come verrà organizzato il futuro ‘Albo dei donatori’, l’ex parlamentare chiarisce: «Sarà diviso in tre gruppi. Quello dei benefattori per donazioni di particolare entità, quello dei sostenitori per contributi di minor valore economico e per attività di volontariato. Poi avremo gli ‘Amici di Fbc’, che saranno persone fisiche, associazioni, ma anche professionisti. Ci possono essere molteplici esempi: dall’architetto che prepara un progetto, o un artista che offre una sua performance. I cremaschi devono sentire che Fbc è loro e così crescerà lo spirito di appartenenza, che da sempre intendo anche come un valore sociale e della comunità stessa».
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris