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MONOPATTINI

Scatta l’obbligo di assicurazione

Al via a primavera. E Iubini (Polizia locale): «Faremo i controlli anche sui veicoli truccati»

Elisa Calamari

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17 Febbraio 2026 - 18:03

Scatta l’obbligo di assicurazione

CREMONA - Sarà una primavera complessa per i possessori di monopattini poco ligi alle norme: con l’entrata in vigore dell’ormai famoso (e atteso) decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture, infatti, diventano obbligatori contrassegno adesivo, assicurazione Rc e casco per tutti i fruitori di micromobilità elettrica. E appena partiranno i controlli a tappeto per verificare il rispetto della legge – assicura il comandante della Polizia locale, Luca Iubini – sarà giro di vite anche sui monopattini truccati. Un fenomeno, quest’ultimo, che pur essendo sotto traccia è sicuramente presente anche in città. «Per il momento non ne abbiamo evidenza concreta, ma sappiamo bene che il problema c’è ovunque e quindi supponiamo anche qui – conferma proprio Iubini». Fra qualche settimana partiranno i controlli mirati proprio sui monopattini, allo scopo di fare rispettare le nuove regole del Codice della strada, e presteremo attenzione su tutti gli aspetti».

Il cambiamento della normativa, ricorda lo stesso Iubini, è stato particolarmente lungo: prima la legge 177/2024, poi il decreto attuativo firmato a giugno 2025 e il decreto ministeriale del 6 ottobre scorso, per la definizione delle regole pratiche. È stato infine pubblicato su Gazzetta ufficiale il 13 novembre 2025. Dopo il decreto direttoriale (da pubblicare entro 90 giorni dal testo del 6 ottobre), i proprietari di monopattini hanno però 60 giorni di tempo per mettersi in regola. Dunque i nuovi obblighi saranno presumibilmente definitivi (e le sanzioni non contestabili) tra fine marzo e inizio di aprile.

Quanto invece ai monopattini truccati per aumentare potenza e dunque velocità, individuarli è tutt’altro che semplice: per agevolare il compito degli agenti servirebbe un apposito pianale mobile, mentre senza strumenti specifici ci si può affidare alle schede tecniche. E alla velocità: a Piacenza nei giorni scorsi ne è stato fermato e sequestrato uno che viaggiava a 98 chilometri orari, quando il limite per questi mezzi è di 20. È stato ritenuto assimilabile, per potenza e caratteristiche tecniche, a un motociclo non omologato.

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